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Donald Trump, la bugia sull’anello di fidanzamento regalato a Melania

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NEW YORK – Donald Trump ancora nei guai. Questa volta per l’anello di fidanzamento regalato alla terza moglie, Melania Trump: un solitario da dieci carati.

In una intervista concessa al New York Times nel 2010 Trump aveva sostenuto di aver ricevuto uno sconto di un milione di dollari dal gioielliere Graff da cui l’aveva acquistato. Ma adesso proprio il presidente della catena di negozi, Laurence Graff, ha smentito quella versione dei fatti.
Il presidente americano, in altre parole, avrebbe mentito sulla spesa per quell’anello. In una email inviata dalla propria casa di Gstaad, in Svizzera, il 26 gennaio, Laurence Graff ha scritto che “è stato un piacere fare affari con Trump”, a cui “non è stato fatto alcun prezzo di favore” quando comprò il diamante da 10 carati per la moglie.
Le parole fanno seguito alla pubblicità ricevuta dall’azienda di gioielli proprio in seguito a quella dichiarazione del tycoon. E se i manager della Graff hanno rifiutato di dichiarare il prezzo, il Times lo ha stimato in 1,5 milioni di dollari.
“Trump pagò interamente l’anello subito”, ha rivelato una fonte a Forbes. E adesso sono arrivate le accuse al presidente di aver mentito a riguardo. Del resto quel diamante non è nemmeno il più costoso comprato da Trump alla terza moglie, Melania. Nel 2015, per il loro decimo anniversario di nozze, gliene ha regalato uno ancora più grande, da 25 carati (e tre milioni di dollari di costo), che la first lady ha indossato per le foto ufficiali della Casa Bianca. Suscitando, anche in questo caso, un vespaio di polemiche.