seguici: 

Cosenza, Morra (M5S): ''Nuovo ospedale necessario ma saremo attenti alla spesa, si pensi a riorganizzare e potenziare i poliambulatori''

Politica Calabria
Personalizza

«Sento il dovere di mostrare da un lato soddisfazione per l’avvio di assunzioni di medici e infermieri in verità già annunciate da tempo dal Commissario Straordinario, che andranno a tamponare una situazione emergenziale insostenibile, ma anche grande preoccupazione

verso una situazione raccapricciante che sta vivendo l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza dal punto di vista strutturale e funzionale» - questo il commento del Senatore Nicola Morra del M5S sulla conferenza stampa del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Dottor Achille Gentile, che prosegue - «Il blocco operatorio è sotto sequestro da parte della magistratura ormai da due anni perché ha gravi carenze strutturali e basta girare all’interno del nosocomio cosentino per notare tutte le problematiche distribuite in tutta la struttura che ormai dimostra tutta la sua età». A settembre del 2016 furono sequestrate ben sette sale operatorie dell’ospedale civile “Annunziata” di Cosenza, tra cui Chirurgia ed Ortopedia, con un provvedimento della Procura di Cosenza eseguito dai Carabinieri e dai Nas. Morra attacca la politica calabrese che si azzuffa sul nuovo ospedale allungandone i tempi di realizzazione: «Non abbiamo sentito neanche una parola rispetto alla querelle del Nuovo Ospedale annunciato da mesi da Oliverio e osteggiato fortemente da Occhiuto. Anche se per noi è un film già visto con la Metropolitana: in campagna elettorale negata dal Sindaco, ma poi, subito dopo assecondata, dietro qualche piccolo finanziamento di cose che la Città non ha proprio bisogno!» - «In Calabria e a Cosenza la sanità pubblica è stata quasi sempre oggetto di scambio e campo dove conquistare fette di potere da parte di clan politici-affaristico-mafiosi – prosegue Morra spostando l’attenzione sugli intrecci deviati della politica calabrese - che non hanno nulla a che fare con la richiesta di salute pubblica che emerge dalla gente comune. A turno, tutti politici locali hanno avuto propri referenti e pseudo commissari all’interno delle aziende ospedaliere e sanitarie, con la sanità a Cosenza e in Calabria sono nate carriere di “grandi” imprenditori edili, di grandi professionisti e di grandi politici - a volte queste carriere coincidevano - alcuni dei quali hanno passato parte del loro prezioso tempo nelle patrie galere». Morra lancia un’idea che altrove sembra aver funzionato: «La gestione della sanità a Cosenza deve necessariamente passare per un’unica “cabina di regia” fatta da tecnici qualificati lontani dalle logiche politiche. Se pensiamo ad un’Azienda sanitaria che lascia sprovvisto il territorio di attrezzature e professionalità qualificate ma nel contempo dà scandalo di sé e premia con liquidazioni extra chi è condannato per assenteismo, l’attuale modello non ha nessuna ragione di esistere». «L’emergenza sanitaria che sta vivendo la Calabria e la provincia di Cosenza – prosegue Morra - in questo periodo è un’emergenza che può essere affrontata soltanto se si ripensa alla struttura ospedaliera dell’Annunziata, ma nel contempo si ripensa alla rete assistenziale del territorio dei grandi centri urbani e della provincia. Sarebbe necessario dare la direzione sanitaria ad un’unica regia che possa ridistribuire le risorse per attrezzare poliambulatori nel territorio in maniera efficace e dall’altro ripensare all’esperienza dei nuclei di cure primarie attraverso convenzioni snelle con i medici curanti che possono in qualche modo fare da filtro a quelli che sono i codici verdi e bianchi che altrimenti si riversano quotidianamente sull’Ospedale. Tutto questo a vantaggio di un servizio pubblico più efficiente. Allora – afferma il Senatore pentastellato - si cancellino immediatamente le Aziende Sanitarie territoriali nei grandi centri abitati utili solo a catalizzare affari debiti e gestione di potere mentre lasciano prive di risorse le vere esigenze che servono ai cittadini. Si ripensi ad un nuovo nosocomio collegato, a prescindere dall’ubicazione, alla realtà cittadina per dare una prospettiva di sviluppo di reparti all’avanguardia anche in questo territorio». L’appello conclusivo di Morra riguarda la costruzione del nuovo ospedale: «Visto quanto accaduto con Barbieri nella costruzione delle tre opere calabresi più costose da poco realizzate – piazza Bilotti, l’impianto di risalita di Lorica e l’aviosuperficie di Scalea tutte sequestrate, in cui sembra vi siano stati degli intrecci politico-mafiosi – sarebbe il caso di costituire un comitato etico di garanzia sulla spesa affinché l’opera venga portata a compimento nel rispetto della legalità e dei cittadini che, di fatto, la finanziano».