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Matteo Salvini a Chiomonte, tensione tra polizia e No Tav

Politica Italia
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(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

CHIOMONTE (TO) - "Se tornare indietro costa come andare avanti, io sono per andare avanti", ha detto il ministro dell'Interno durante la visita al cantiere della Torino-LioneAlcune decine di attivisti del movimento che si oppone alla realizzazione della nuova ferrovia ad Alta Velocità si sono radunate nei pressi della centrale. Sul posto la polizia in assetto antisommossa ha reagito ad alcune provocazioni con qualche manganellata.

 "I 5 stelle hanno ragione, il progetto è partito probabilmente sovrastimato, ma ci sono 25 chilometri già scavati nella montagna - ha aggiunto Salvini -: ritengo più utile completarli anziché riempire i buchi. L'opera si può ridimensionare, il contratto di governo è chiaro. A occhio si può risparmiare almeno un miliardo di euro, da reinvestire sulla metro di Torino o per il sostegno ai comuni interessati dall'opera".

A stretto giro arriva l'attacco dei 5 Stelle: "Salvini non è andato a vedere il cantiere del Tav, ma un buco di 5 metri. Di quale opera parla? Non esiste nessuna opera in corso. Su questo tema non bisogna fare propaganda elettorale, bisogna dire solamente la verità agli italiani. Noi vogliamo investire i soldi dei cittadini italiani per realizzare opere utili a tutti, opere che servono ai cittadini ogni giorno", afferma, in una nota, Manlio Di Stefano, sottosegretario M5S agli Affari Esteri.

Il leader del movimento Luigi Di Maio ha afferma che non andrà a Chiomonte "visto che lì non è stato scavato ancora un solo centimetro: c'è solo un tunnel geo-gnostico. Per me il cantiere di Chiomonte non è un'incompiuta ma una mai iniziata. La spesa del Tav può essere benissimo dirottata sulla metropolitana di Torino o sull'autostrada Asti-Cuneo. Lasciamo i soldi a quel territorio ma investiamoli per cose prioritarie".

Visitando il cantiere del tunnel di base sulla linea Tav Torino-Lione, a Saint-Martin-de-la-Porte, la ministra francese dei Trasporti Elisabeth Borne, ha detto che "la Francia è veramente impegnata in questo progetto. È più di un progetto, è una realizzazione". Per i media francesi, Borne si è detta "fiduciosa" sulla decisione del governo italiano, che ha ricevuto un'analisi dei costi benefici, non ancora condivisa con Parigi. Borne ha rifiutato di indicare tempi e scadenze. Ha solo ricordato che bisogna rispettare il calendario per non perdere i finanziamenti Ue.

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