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Governo ipotizza stop a sconti fiscali per redditi alti

Politica Italia
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ROMA - Si tratta di una prima rimodulazione delle tax expenditures, con le detrazioni fiscali che andrebbero a ridursi, fino ad azzerarsi, a partire dai redditi sopra i 100-120mila euro coinvolgendo "solo l'1% dei Contribuenti". É una delle ipotesi sul tavolo della prossima manovra, secondo quanto riferito da diverse fonti. Si tratterebbe, viene sottolineato nella maggioranza, di un intervento "soft, molto selettivo e non retroattivo". Le nuove regole per gli sconti fiscali si applicherebbero a partire dalle spese del 2020, quindi con effetti sulle dichiarazioni dei redditi 2021. 

Cambia il meccanismo di "cashback" immaginato per premiare chi fa acquisti con carte e bancomat: per incentivare la moneta elettronica sul tavolo della prossima manovra, ci sarebbe l'idea di introdurre il contrasto di interessi, con una detrazione ad hoc (si riflette se al 10% o al 19% come gli altri sconti fiscali) su una serie di nuove spese, dall'idraulico al parrucchiere, al ristorante, di cui beneficerà solo chi fa pagamenti tracciabili. Si valuta anche l'ipotesi di legare tutte le attuali detrazioni (dai funerali allo sport dei figli) ai pagamenti elettronici.

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno incontrato al Mef il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, per fare il punto sulla legge di bilancio, attesa nelle prossime ore in Consiglio dei ministri.