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''Parco eolico di Girifalco, anomalia legislativa che penalizza un comune in regola''

Politica Calabria
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(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

GIRIFALCO - “Rispettare la legge e far entrare nelle casse del Comune, per la prima volta dopo 15 anni, i profitti derivanti dal Parco Eolico di Girifalco. E’ stato questo lo spirito con cui si è mossa l’amministrazione comunale nella gestione della procedura amministrativa relativa al caso eolico”.  

E’ scritto in una nota dell’amministrazione condotta dal sindaco Pietrantonio Cristofaro che prosegue:  “Le strumentalizzazioni e l’approssimare molto per eccesso dei gruppi di minoranza rispetto a quanto emerso con l’introduzione della legge di stabilità ed in particolare con il comma 953 introduce nell’ordinamento due nuove regole sono, purtroppo, come al solito tese solo a confondere la cittadinanza. Correre ai ripari a tutela del Comune dell’intero territorio è tutt’altra cosa.  Per questo motivo, dopo aver opportunamente, scritto al Ministero dello Sviluppo economico circostanziando, nel dettaglio, il caso di Girifalco, il sindaco Pietrantonio Cristofaro ha investito della questione il deputato, Antonio Viscomi, Professore ordinario di Diritto del Lavoro, Università Magna Grecia di Catanzaro.  L’attenzione del parlamentare non è tardata ad arrivare. Tanto da concretizzarsi in un’ interrogazione alla Presidenza del Consiglio ed al Ministro dello Sviluppo economico al fine di ripristinare l’ordine rispetto ad un’anomalia legislativa che va a penalizzare chi ha rispettato la legge e premiare chi non l’ha rispettata: come ben scrive l’onorevole Viscomi è questa la conseguenza che sul bilancio di tanti Comuni avrà il comma 953 della Legge 145 del 2018 che disciplina alcune questioni connesse alle attività di produzione energia elettrica da fonti rinnovabili”.   Nel testo dell’interrogazione  - continua il comunicato -il deputato fa riferimento esplicito alla situazione di Girifalco quale esempio di quei comuni costretti a rivedere nel tempo (anche in applicazione di provvedimenti giurisprudenziali o di lodo arbitrali) le originarie convenzioni, in quanto nulle nella parte relativa alla previsione di proventi di natura economica. Viceversa – recita l’interrogazione – i comuni, parti di accordi bilaterali non dichiarati nulli né rinegoziati in ottemperanza alle prescrizioni legislative beneficiano della sanatoria del comma 953 almeno per il periodo che va dalla sottoscrizione degli accordi in data antecedente all’ottobre 2010 quando entrò in vigore la legge 145.  Una situazione che, come emerge dall’interrogazione parlamentare, va ad introdurre una sanatoria che penalizza i comuni rispettosi delle norme nel tempo vigenti.  Rispetto a quali saranno le misure da adottare per ridurre gli effetti negativi di questo comma sui comuni – come Girifalco -. “rispettosi della legge, l’onorevole Viscomi ha inteso chiedere lumi alla Presidenza del Consiglio ed al Ministro dello Sviluppo economico.  Un quesito a cui quest’amministrazione comunale intende dare risposta al fine di completare un’operazione rimasta, inspiegabilmente, ferma per 15 anni e di cui i gruppi di minoranza si sono accorti non appena queste fatidiche Pale eoliche hanno iniziato a portare profitto all’ente e, quindi, alla comunità.  Il sindaco Cristofaro - conclude la nota stampa - ha voluto, con l’occasione, rivolgere un profondo ringraziamento all’onorevole Viscomi che, sin da subito, ha accolto le istanze dell’amministrazione sposando e condividendo una battaglia che, siamo certi, avrà una ricaduta e una valenza nazionale avendo fatto Girifalco da apripista a molti comuni che si trovano nella medesima situazione”.

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MC ULTIMO 03042019