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Abramo: ''Discariche zero, slogan di Oliverio, pesante affondo a dirigenti regionali''

Politica Calabria
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CATANZARO - Testo della dichiarazione del sindaco Sergio Abramo:
Discariche zero è stato per anni lo slogan del governatore Mario Oliverio con annesso pesante affondo nei confronti dei dirigenti regionali:

“Non ci saranno sconti né sul piano delle responsabilità contabili, né penali”. Il riferimento era a presunti dirigenti “infedeli”, che cercavano nella loro funzione di fornire soluzioni al conferimento degli scarti che gli impianti calabresi producono. Adesso che l’unica discarica regionale (privata) sita a Crotone, nella quale si conferiscono gli scarti di tutti gli impianti, è in procinto di chiudere per raggiunti limiti conferibili, come faranno i dirigenti, redarguiti pesantemente dal Presidente Oliverio, a risolvere il problema? La soluzione è unica e sola, purtroppo, ed è quella di far conferire gli scarti di lavorazione degli impianti fuori regione, con un obbligatorio innalzamento della tariffa, di cui non il Presidente Oliverio, ma i cittadini calabresi dovranno farsi carico. L’incremento sarà maggiore di 80 euro a tonnellata, importo di cui i Comuni saranno costretti a gravare le tasche dei propri concittadini, in termini di tassa comunale. Programmazione perfetta, non fa sicuramente una piega, se l’intento era quello di impoverire ulteriormente i calabresi.

L’Ambito Catanzarese, comprendente i cittadini della stessa provincia, sperava di acquisire dalla Regione la competenza sulla gestione del trattamento dei rifiuti, unitamente all’impianto di Alli, entro fine anno, in quanto l’aggiudicatario della gara si sarebbe dovuto far carico dello smaltimento degli scarti di lavorazione, senza oneri aggiuntivi. La notizia che arriva oggi dal Provveditorato delle Opere Pubbliche della Calabria è aberrante: il procedimento posto in essere dalla Regione è errato. Chi pagherà per questo errore? Il nostro Presidente Oliverio, che certamente “mal volentieri” sopporta l’unica discarica privata insistente sul territorio crotonese, o i dirigenti regionali? Fatto sta che, in perfetta simbiosi, è stato cagionato un gravissimo danno non solo all’ente Regione, ma all’intera comunità. Il progetto, infatti, doveva essere presentato, dato l’elevato importo, fin dal mese di giugno scorso al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Organismo dello Stato, che si sarebbe dovuto determinare, secondo normativa, entro 45 giorni, salvo il prolungamento dei tempi in caso di progettazione incompleta. Se da una parte la Regione invita i cinque Ambiti Ottimali della Calabria ad assumere le competenze sulla gestione dei rifiuti, dall’altra non riesce a completare un iter idoneo a tranquillizzare i sindaci che dovranno subentrare alla stessa Regione entro la fine dell’anno in corso”.