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Regionali. E domani tutti i ''grillini'' calabresi a rapporto da Di Maio

Politica Calabria
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Ora più che mai la Calabria diventa essenziale per il marketing dei Cinquestelle. Sia che si voti a gennaio insieme all’Emilia ma molto di più se Oliverio “stressa” il tavolo e piazza il decreto elettorale al 15 dicembre. Mettendo in zona d’ombra, sottovento, la tornata elettorale calabrese. E questa poi è sotto sotto la paura non solo dei Pentastellati ma anche del Nazareno che non vuole Oliverio.

Urne in Calabria in solitudine rispetto ad altre regioni, così che Salvini instaura il corpo a corpo e piazza le tende tra il Pollino e lo Stretto un mese prima. Se la Calabria diventa perimetro di sfida nazionale, mediaticamente, come è toccato all’Umbria sono casini per Di Maio e Zingaretti e non a caso il capo politico dei Cinquestelle ha alzato subito l’asticella del malcontento. Delle radici da rispolverare. Del bagno identitario per tutti. «Noi siamo diversi da loro, se la gente non ci percepisce così siamo finiti». E allora, secondo Di Maio, non solo corsa autonoma rispetto al Pd ma vertice immediato con tutti i parlamentari calabresi. Già, un vero e proprio summit urgente convocato per domani. Tutti a rapporto dal “capo” e a questo punto per decidere tre cose una volta per tutte. Non è difficile immaginare che al primo punto ci sarà il questito a forma di incrocio, che fare con il Pd? Non si andrà per alzata di mano, come è consuetudine nell’universo grillino. Per questo c’è la farsa della piattaforma Rousseau. CONTINUA LA LETTURA SULLA FONTE UFFICIALE PARTNER: ilfattodicalabria.it