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''Ci salveremo?'', Forza Italia Cariati: lettera aperta al sindaco f.f.

Francesco Cosentino

Politica Calabria
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Egregio Sindaco f.f.,  (riceviamo e pubblichiamo)gli appunti per una riscossa civica tratti dal libro “Ci salveremo” di Ferruccio de Bortoli , noto e apprezzato giornalista ed editorialista italiano, già direttore del Corriere della Sera e de Il Sole 24 Ore, ci hanno sollecitati a una riflessione sullo stato di salute del nostro Comune di Cariati.

Ci salveremo?

La nostra comunità cittadina riuscirà a riappropriarsi della normalità, rifuggendo da quella deriva populista che ne ha corroso in modo pesante la pacifica convivenza?

Al di là di giudizi e considerazioni personali abbiamo ritenuto di entrare nel vivo della questione, cercando di esporre gli argomenti in maniera obiettiva, convinti di poter offrire un contributo al ripristino della normalità e soprattutto al recupero della dignità, mortificata e vilipesa dall’immagine proiettata dai recenti avvenimenti che hanno coinvolto amministratori e funzionari del nostro Comune.

Lo vogliamo ribadire ancora una volta, il nostro intento è esclusivamente quello di testimoniare la sofferenza e la preoccupazione per il futuro di questa comunità cittadina, specie dei giovani.

Testimonianza che non è fine a se stessa, per evidenziare criticità e manchevolezze, ma vuole essere principalmente un segno di vitalità che ancora non si è spenta nella nostra cittadina, partendo dal rispetto della dignità della persona.

Diciamo vitalità, non occupazione di posti di potere. 

Il quadro della situazione. 

Ad oggi, a distanza di molto tempo dalla sua dichiarazione, ancora non si conosce lo stato dell’arte del “DISSESTO COMUNALE”. Ancora non si è dato seguito, nonostante i 30 giorni imposti dall’art. 258 del TUEL, alla delibera n.5 del 20/09/2018 dell’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL), proponente alla Giunta Comunale l’adozione della “PROCEDURA SEMPLIFICATA” del dissesto. L’Organo di Revisione contabile, nonostante più volte sollecitato, continua a violare l’art. 265 TUEL, perché non ha mai riferito trimestralmente al Consiglio Comunale ed all’organo regionale di controllo sullo stato di attuazione del DISSESTO comunale.

Dall’ultimo rendiconto di bilancio approvato (anno 2018) si evince chiaramente che, in spregio agli artt. 250 e 251 del TUEL, è stato violato il Bilancio Stabilmente Riequilibrato (approvato con la procedura di Dissesto) e che non sono stati coperti i costi di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, dei servizi a domanda individuale e di molti altri servizi comunali.

Alcune cifre :

 TARI (SPAZZATURA)

ENTRATE ACCERTATE 2018

ENTRATE RISCOSSE 2018

€ 1.357.000,00

€ 278.000,00

ENTRATE ACCERTATE 2017

ENTRATE RISCOSSE 2017

€ 1.357.000,00

€ 429.000,00

Ricavi servizio IDRICO ACCERTATI 2017 e 2018 = € 339.000,00 _______ RISCOSSIONI 2017 e 2018 = 0,00

Ricavi servizio DEPURAZIONE ACCERTATI 2017 e 2018 = € 241.000,00 ___ RISCOSSIONI 2017 e 2018 = 0,00

Ricavi servizio FOGNANTE ACCERTATI 2017 e 2018 = € 95.000,00 _______ RISCOSSIONI 2017 e 2018 = 0,00

Le riscossioni relative al servizio idrico sono pari a zero per l’assoluta inerzia dell’amministrazione comunale che, non ha messo i dipendenti in condizione di  emettere i ruoli che sono fermi al 2016.

Il servizio della MENSA SCOLASTICA ha chiuso con una perdita di € 60.783,67.

Dall’ultimo rendiconto di bilancio approvato si arguisce un aumento sconsiderato della spesa corrente, inutile e clientelare rispetto agli anni precedenti (violazione dell’art. 259, commi 2 e 7, TUEL).

Sono stati violati, inoltre, gli equilibri di bilancio ed in particolare quelli di parte corrente.

 

Nonostante il Comune di Cariati sia in DISSESTO, ci troviamo ancora una volta in presenza del dannoso fenomeno della formazione di nuovi DEBITI FUORI BILANCIO, in violazione degli artt. 268,191 e 194 TUEL [si veda ad es.: a) la fattura n.01/M del 07.02.2018 di € 1.600,00, non pagata a Filippo Marino; b) somma di € 1.479.277,35 mai riversata alla OSL e trattenuta dalla Banca, violando la par condicio creditorum, a titolo di rimborso anticipazione di tesoreria; c) la revoca di numerosi finanziamenti come quello del porto e mercato ittico, dell’impianto di depurazione di Fiume Nicà, ecc.].

Per il Mercato ittico la Regione ha richiesto, addirittura, al Comune di Cariati la restituzione del finanziamento che ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro.

 

Nonostante il comune di Cariati abbia approvato la procedura di DISSESTO FINANZIARIO, si è in presenza del ricostituirsi di DISAVANZI DI GESTIONE (disavanzo gestione 2018 = € 533.103,94) e di DISAVANZI DI AMMINISTRAZIONE, il tutto in violazione dell’art. 268 TUEL.

Il DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE, relativo all’ultimo Rendiconto di Bilancio approvato (anno 2018), in particolare, è tenuto latente per il tramite di artifici contabili come:

  • Il mancato accantonamento in bilancio di somme nei vari Fondi Rischi e spese Future (es.: il fondo contenzioso, il fondo TFM, ecc.).
  • Il mancato impegno in bilancio 2018 di molte spese, come ad esempio quelle derivanti dalle varie fatture relative all’ENEL ed alla Telecom. Questi costi, a nostro avviso, sono sottostimati in bilancio per almeno il 30%.
  • La lampante sottostima del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità. Questo, calcolato realisticamente, avrebbe dovuto essere iscritto in bilancio per una cifra quantificata in almeno 2.500.000,00/3.000.000,00 di euro. Negli allegati obbligatori al rendiconto 2018 (approvati in Consiglio Comunale), infatti, non è stato incluso il necessario prospetto di calcolo del citato Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità.

IL disavanzo di amministrazione per l’anno 2018 di conseguenza non è stato inserito, per la relativa copertura finanziaria, nel bilancio di previsione 2019 (VIOLAZIONE del Principio Contabile degli Enti Locali n. 1 punto 33 e VIOLAZIONE degli artt. 165 Comma 11 - 188 - 186 – 187 – 193 del D.Lgs. 18 Agosto 2000, n. 267 ed s.m.i.).

 

Continua sia nell’anno 2017 che nel 2018, il perenne ricorso all’ANTICIPAZIONE DI TESORERIA ad oggi utilizzata al massimo, considerata ad esempio la difficoltà per il pagamento degli stipendi al personale dipendente. Il rendiconto di bilancio per l’anno 2018, è stato chiuso senza riuscire a ripianare e restituire l’anzidetta anticipazione di cassa per € 608.074,30. Nell’anno 2019, inoltre,  è stata prevista un’anticipazione di euro 2.626.901,00 interamente utilizzata alla data odierna. Su queste somme che il Comune deve reintegrare alla Tesoreria comunale, vengono pagati interessi a carico del bilancio comunale, cioè a carico dei cittadini.

 

La capacità di riscossione dei tributi, specialmente nell’anno 2018, si è rivelata disastrosa e ben al di sotto della media regionale, in modo particolare per quanto riguarda la TARI e l’Idrico. Le “bollette” di quest’ultima entrata patrimoniale, addirittura, per  le annualità 2017 e 2018 non sono neanche state notificate ai cittadini. Per tutte le entrate comunali, inoltre, non sono stati conseguiti i risultati attesi e preventivati in fase di bilancio di previsione (si vedano anche le sanzioni amministrative e pecuniarie per violazione del codice della strada e del TUTOR in particolare. Per l’anno corrente, in merito alla riscossioni dei tributi e delle entrate comunali, non si intravedono miglioramenti.

 

Anno

Descrizione entrata

Importo accertato

Importo riscosso

2017

Imu

1.282.000,00

487.000,00

 

tari

1.258.000,00

429.000,00

 

Idrico

339.000,00

0,00

 

Depurazione

241.000,00

0,00

 

Fognatura

95.000,00

0,00

 

Canoni non ricognitori

137.000,00

0,00

 

Fitti

58.000,00

10.000,00

 

Codice della strada sanzioni

800.000,00

580.000,00

 

Sentenze recupero

57.000,00

0,00

 

Imposto soggiorno

150.000,00

71.800,00

 

Anno

Descrizione entrata

Importo accertato

Importo riscosso

2018

Imu

1.282.000,00

1.034.000,00

 

tari

1.357.000,00

279.000,00

 

Idrico

339.000,00

0,00

 

Depurazione

241.000,00

0,00

 

Fognatura

95.000,00

0,00

 

Canoni non ricognitori

137.000,00

0,00

 

Fitti

58.000,00

0,00

 

Codice della strada sanzioni

800.000,00

127.000,00

 

Sentenze recupero

57.000,00

0,00

 

Imposto soggiorno

150.000,00

88.000,00

 

Proventi Metano

43.000,00

0,00

 

Gestione Porto

168.000,00

49.000,00

 

Anno

Descrizione entrata

Importo accertato

 

2019

Imu

1.282.000,00

Solita iscrizione in bilancio - Incassi = ?

 

tari

1.357.000,00

Solita iscrizione in bilancio - Incassi = ?

 

Idrico

339.000,00

Solita iscrizione in bilancio- Incassi = ?

 

Depurazione

241.000,00

Solita iscrizione in bilancio- Incassi = ?

 

Fognatura

95.000,00

Solita iscrizione in bilancio- Incassi = ?

 

Canoni non ricognitori

137.000,00

Incassi = ?

 

Fitti

58.000,00

Incassi = ?

 

Codice della strada sanzioni

600.000,00

Sono impegnate somme senza alcun incasso e senza l’impianto del Tutor, smantellato già da mesi.

 

Sentenze recupero

57.000,00

Incassi ?

 

Imposto soggiorno

120.000,00

Incassi ?

 

Proventi Metano

43.000,00

Incassi ?

 

Gestione Porto

130.000,00

21.000,00

 

In merito alle somme iscritte nel bilancio 2019 a titolo di sanzioni per violazioni CDS (stesso discorso vale per l’anno 2018),  si precisa che le stesse sono stanziate IRREALISTICAMENTE in entrata, nel cap. 252, per € 600.000,00. Il 50% di questo cospicuo importo è vincolato in bilancio nei seguenti capitoli di spesa: 

  • 524 per € 174.000,00 ;
  • 532 per € 10.000,00 ;
  • 2008.1 per € 110.000,00;
  • 2010.1 per € 6.000,00; 

I restanti € 300.000,00, sono inscritti in bilancio a copertura delle spese correnti.

Quali sono le intenzioni dell’amministrazione comunale, in fase dell’imminente salvaguardia degli equilibri di bilancio ed assestamento generale, su tali tipologie di entrate, evidentemente irrealizzabili, sia per come dimostra l’andamento storico degli incassi delle stesse e sia in considerazione della totale assenza del TUTOR, che è stato addirittura smantellato? 

A che punto sono gli incassi delle bollette delle lampade votive del cimitero? Ne esiste traccia?

Ciò, anche in considerazione del fatto che, nonostante molti cittadini paghino regolarmente tale servizio, in cambio però le tombe dei propri defunti, non vengono fornite del servizio di energia elettrica, rimanendo totalmente al buio. 

I dati finanziari e di bilancio dell’anno 2018, sembrerebbero non essere stati inviati agli organi competenti ed al BDAP (Banca Dati dell’Amministrazione Pubblica), con tutte le conseguenze del caso.

Non è stato allegato al rendiconto 2018 il prospetto sui tempi di pagamento e sui ritardi previsto dal comma 1 dell’articolo 41 del DL 66/2014. 

Il rendiconto di bilancio 2018 (così come avverrà, nel prossimo Consiglio Comunale, per salvaguardia degli equilibri di bilancio ed assestamento generale per l’esercizio 2019 – previa diffida prefettizia) è stato approvato, in ritardo rispetto alla data obbligatoria. Lo stesso è stato approvato, in pratica, con il PARERE NEGATIVO dell’Organo di revisione Contabile, che aveva espresso il proprio giudizio con richiami e “CON RISERVA”. Tali riserve, infatti, non sono state mai sciolte, neppure durante il relativo Consiglio Comunale di approvazione del rendiconto di bilancio 2018.

Un accenno merita l’aspetto del DANNO ERARIALE, che prima o poi dovrà venir fuori, per l’assunzione di personale a vario titolo (anche esterno, o con forme anomale di convenzionamento), senza poterlo fare. Ciò, perché essendo il comune in DISSESTO, non può assumere personale a nessun titolo, salvo la preventiva e formale autorizzazione della COEL (Commissione Ministeriale che si occupa della gestione del Dissesto). 

E’ stato distrutto totalmente l’organigramma della macchina burocratica comunale con provvedimenti autoritari ed arroganti in spregio al più elementare rispetto delle norme di legge e della dignità del personale dipendente (solo a titolo di esempio, si pensi alle varie nomine illegittime dei titolari di posizione organizzativa che si sono succedute nel corso del tempo). Le scelte operate dal Sindaco, in ordine al personale apicale, non rispondono alle finalità dell’art. 97 della Costituzione, né al dettato degli artt 1,2,5 del D.Lgs. 165/2001.

Promuovere o defenestrare i dipendenti non sulla scorta di un iter logico motivazionale riconducibile alle norme di rango costituzionale e ordinario è diventato in questi ultimi tempi nel Comune di Cariati un modus operandi sistematico. Il tutto non nell’interesse della Pubblica Amministrazione, ma con finalità governate da logiche ritorsive e/fiduciarie.

E’ appena il caso di evidenziare che le condotte  che violino leggi e regolamenti creando intenzionalmente ingiusti vantaggi ovvero arrecando ingiusti danni patrimoniali sono censurabili altresì in sede penale.

Non è ancora sopito, né credo lo sarà, il ricordo del Comandante della Polizia Municipale, sospeso dal servizio e giunto al suicidio;

Il responsabile Ufficio tecnico è stato sospeso dal servizio, nonostante fosse l’unica figura con profilo professionale adeguato. Lo stesso dipendente è stato riammesso al suo posto con provvedimento della Magistratura in seguito a ricorso; le continue vessazioni hanno consigliato il dipendente a collocarsi in quiescenza;

Il Responsabile dell’Ufficio Finanziario, laureato in economia e commercio, vincitore di pubblico concorso, unico funzionario apicale dell’area finanziaria, è stato prima estromesso dalle funzioni di responsabile e successivamente riammesso; allo stesso sono state attribuite anche funzioni di responsabile  dell’area tecnica, successivamente è stato privato di questa funzione e successivamente ancora estromesso dalla posizione di responsabile dell’Area Finanziaria. Insomma un continuo “balletto” senza alcuna giustificazione,  che certamente  non fa onore a nessuno, né giova al buon andamento degli uffici e servizi comunali

Attualmente, la responsabilità dell’area finanziaria è stata attribuita ad un dipendente con profilo professionale di istruttore amministrativo, nei confronti del quale esprimiamo il massimo rispetto ma, non in possesso di titolo di studio adeguato (diploma ragioneria, laurea economia e commercio, etc.).

La nomina del Responsabile dell’Ufficio Tecnico in un soggetto esterno, a suo tempo nella persona dell’arch. Fanigliulo, è oggetto principale di più indagini giudiziarie, condotte dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Castrovillari.  Tali indagini hanno prodotto diversi provvedimenti restrittivi della libertà a carico del predetto tecnico ed anche nei confronti dello stesso Sindaco che, per tali motivi, è stato sospeso dalle funzioni  di primo cittadino, con provvedimento della Prefettura. 

Allo stato gli uffici comunali sono lasciati allo sbando più totale: 

  • l’Anagrafe non è in grado di dare risposte adeguate ai cittadini e spesso si assiste ad un continuo andirivieni dei cittadini anche per un semplice certificato.
  • L’ufficio tecnico presenta le stesse condizioni.
  • L’Ufficio tributi è stato letteralmente smantellato e reso inservibile, tanto che l’Amministrazione ha deliberato di affidare la riscossione dei tributi ed entrate patrimoniali, sia quella spontanea che coattiva, all’ex Equitalia, oggi Agenzia Entrate Riscossioni, con aggravio di costi e spese a carico del Comune che, tra l’altro, si ricorda essere in stato di dissesto dal 2016. Questa soluzione certamente non risolve il problema né darà alcun vantaggio al Comune, ma produrrà ulteriori danni e gravi disagi per i contribuenti che non avranno in loco alcun referente. 

Recentissima è l’ultima inchiesta della magistratura che interessa il nostro Comune: il filone dovrebbe riguardare questa volta l’appalto pulizia della spiaggia e la raccolta rifiuti, annualità 2019.  Parrebbe che le ipotesi di reato ruotano attorno alla truffa, abuso d’ufficio, omissione in atti d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Nel mirino degli inquirenti sarebbero finiti il segretario comunale e responsabile Rup, in concorso con altri. 

Situazione imminente :

 

La “Salvaguardia degli Equilibri di Bilancio e di assestamento di Bilancio 2019”, da approvare entro il  31 luglio, NON E’ STATA EFFETTUATA. PERTANTO, è pendente la diffida del Prefetto di Cosenza, acquisita al protocollo del Comune in data 13 agosto 2019 n. 10047,  che ha assegnato al Consiglio Comunale il termine di 20 giorni, trascorsi i quali sarà sciolto lo stesso Consiglio.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE HA CONVOCATO IL CONSIGLIO PER IL PROSSIMO 30 AGOSTO (PRIMA CONVOCAZIONE) ED, EVENTUALMENTE, PER IL 02/09/2019 (IN SECONDA CONVOCAZIONE).

In sede di riequilibrio E DI ASSESTAMENTO, NONOSTANTE IN BILANCIO SIANO STATI ISCRITTI ALMENO € 600.000,00, verranno rettificate DALLO STESSO DOCUMENTO CONTABILE E FINANZIARIO le partite RIGUARDANTI LE entrate previste PER L’ANNO 2019, CHE AVREBBERO DOVUTO SCATURIRE dalle multe del TUTOR, IL QUALE EVIDENTEMENTE NESSUN INCASSO POTRA’ PRODURRE???

Verranno riconosciuti i debiti fuori bilancio artatamente tenuti nascosti???

Verranno ripiananti i disavanzi di gestione e di amministrazione???

Verranno adeguati e costituiti, IN Mniera congrua e realistica, il Fondo Crediti Dubbia esigibilità (per oltre 2.500.000,00), ed i vari ed obbligatori fondi rischi ed oneri (che andrebbero quantificati in almeno il 10 % dell’importo dei contenziosi e, quindi, sicuramente, non al di sotto di € 300.000,00) e tutte le misure necessarie per il ripristino del pareggio e degli equilibri di bilancio???

oppure si continuera’ a falsificare il bilancio comunale??? 

Sig. Sindaco f.f., 

Le criticità dell’amministrazione da Lei attualmente guidata (per forza di causa maggiore!!!) hanno gravemente compromesso e danneggiato non solo le casse del Comune, ma anche l’immagine stessa  della città, incapace di fornire i minimi servizi essenziali (nettezza urbana, erogazione acqua potabile, sistema fognario, viabilità comunale, pubblica illuminazione, cimitero, pulizia spiagge, pulizia e decoro urbano, etc.). La Sua Amministrazione, ad oggi, non è stata in grado di portare a compimento il proprio programma di governo  ed è stata incapace di generare benessere, sviluppo, crescita economica e sociale alla nostra cittadina.

Il contesto sopra delineato Le impone di mettersi una mano sulla coscienza!

Siamo convinti che l’intera responsabilità politica ed amministrativa, su quanto rappresentato nella presente, sia tutta imputabile alla attuale amministrazione comunale, alla sua conclamata carenza di programmazione, controllo e di indirizzo politico ed amministrativo, alla vostra incapacità di mantenere fede alle tante “false” promesse elettoralistiche, alla miopia istituzionale e gestionale della sua Giunta Comunale e, soprattutto, alla scarsa trasparenza nella gestione degli affari comunali che caratterizza questa amministrazione comunale. 

Questo è un rapido e sommario quadro del governo del nostro Comune. 

Sig. Sindaco f.f., 

esistono alcuni principi irrinunciabili e fondamentali da rispettare e far rispettare quando si è amministratori pubblici. Tra questi la legalità, la trasparenza, l’imparzialità, la buona amministrazione e la ricerca del bene comune. 

Lei, la Sindaca (sospesa) Filomena Greco e tutta la vostra Maggioranza Comunale avete ingessato il futuro di Cariati, avete riportato il Comune in totale Dissesto economico-finanziario ed all’ingovernabilità. 

Sarebbe doveroso, alla luce di tutto ciò, avviare una seria riflessione, all’interno della  maggioranza comunale, sull’opportunità politica ed amministrativa di continuare ad amministrare, a queste condizioni, il nostro Comune. 

Traetene umilmente le dovute conseguenze: DIMISSIONI SUBITO!!! 

Ci salveremo? 

Cariati 23/08/2019

 

Dr. Francesco Cosentino  

Commissario Cittadino “Forza Italia”

Dr. Cataldo De Nardo

Centro Studi Pier Giorgio Frassati