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''La Calabria che vogliamo'', presentata al Senato ricerca su reputation territoriale

Politica Calabria
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È stato presentato nella sala “Caduti di Nassirya” del Senato il rapporto sul ranking reputazionale della Calabria, curato dal Dipartimento europeo della Reputazione su iniziativa del coordinamento “La Calabria che vogliamo”.

Alla conferenza stampa, che ha visto la partecipazione di un ricco parterre di stakeholder, hanno preso parte tra gli altri il presidente del Dipartimento europeo, Mauro Alvisi, il presidente della Fondazione Mediterranea Enzo Vitale e il rappresentante di Federturismo Giuseppe Nucera, il quale, durante la sua presidenza di Confindustria Reggio Calabria, ha investito molto sul tema della reputazione internazionale della nostra terra.
"I dati sono sorprendenti in positivo e dimostrano che in questi anni soprattutto il mondo imprenditoriale ha lavorato bene, con impegno, condividendo la nostra battaglia per diffondere nel mondo l'immagine migliore della Calabria e promuoverne le eccellenze", ha affermato Nucera.
"Quella che è stata realizzata è una analisi stratificata per aree geo-politiche e macro dimensioni reputazionali del territorio Calabria. Si tratta – è stato precisato nel corso dei lavori - di un work in progress in attesa dei big data posti al setaccio per i quali si dovrà attendere il mese di ottobre 2019. Il Dipartimento Europeo della Reputazione ha illustrato un sunto, scientificamente rilevante, una macro analisi dell’andamento di alcuni indicatori reputazionali del territorio".
Tra i dati più rilevanti emerge che “la soddisfazione generale dei turisti che hanno soggiornato nelle strutture calabresi negli ultimi 5 anni è oscillata, sulla scorta della integrazione analitica e comparata dei dati verificabili tra il 79,5 e l’85%”. Dati che “risultano pertanto di livello alto sfiorando l’eccellenza, in fase di progressivo miglioramento, con un sentiment reputazionale positivo medio dell’78,8% per i visitatori italiani e del 84,2% per la popolazione turistica straniera”. Rispetto al 2015, l'incremento è stato pari al 2%.
Sul versante del reputometro nazionale la Calabria si è mantenuta in questi anni in una posizione a ridosso delle prime 5 Regioni, fluttuando dal 5° al 9° posto della classifica (posizione più bassa della scorsa stagione).
Rispetto all'estero, la Calabria ha sfiorato la vetta assoluta di sentiment reputazionale positivo nel 2015 con il 2° posto assoluto dietro alla Toscana cadendo in modo attutito all’8° posto dello scorso anno ma restando comunque nella media di classifica tra le top 5 del ranking nazionale e tra le prime 3 del Centro-Sud del Paese.
Il Dipartimento ha inoltre elaborato un "quadrifoglio vincente" dei dati reputazionali della Calabria: l'accoglienza, la varietà paesaggistica, la qualità e varietà dei prodotti agroalimentari, la fidelizzazione dei turisti.
I punti forti della reputation calabrese sono tra gli altri la cultura, il turismo, la bellezza dei luoghi, la cosiddetta "dimensione della gente". I punti deboli invece sono la governance, i limiti della comunità creativa, i bassi investimenti , la dimensione dell'internazionalizzazione e quella della sicurezza.
Secondo la ricerca del Dipartimento europeo della reputazione "i Bronzi di Riace ancora nei primi tre posti delle attrazioni turistiche con maggiore reputazione. Tra le numerose attrazioni turistiche selezionate dai turisti italiani e stranieri indistintamente le 3 più reputate con sentiment euforico dai turisti sono risultate i Bronzi di Riace, Piazza del Campo, la Basilica di San Francesco d’Assisi".

Ascolta "''La Calabria che vogliamo'', presentata al Senato ricerca su reputation territoriale (08-07-2019)" su Spreaker.