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Decreto Calabria: il deputato Sapia e gli altri 5 Stelle della commissione Sanità presentano emendamento per sbloccare il turnover

Politica Calabria
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(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

«Con tutti i colleghi 5 Stelle della commissione Sanità ho presentato un emendamento al decreto Calabria finalizzato allo sblocco del turnover del personale,

visto che non si può più assumere nessuno a causa del disavanzo di 170milioni prodotto dall’insana gestione delle Aziende del Servizio sanitario della regione, la cui responsabilità politica è tutta del governatore Mario Oliverio, che ne ha nominato, premiato e confermato i vertici». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Francesco Sapia, che spiega: «Dopo aver mandato gli ospedali in tilt e distrutto la Sanità calabrese, Pd e Forza Italia hanno deciso di ostacolarci soltanto perché il governo giallo-verde ha scelto la linea dura per smantellare un vecchio sistema di clientele, favoritismi, sprechi e continua mortificazione dei tanti medici, infermieri e Oss che lavorano in trincea». «Devo ricordare – prosegue il deputato del Movimento Cinque Stelle – le incredibili storture di gestione che si sono consumate sotto i governi regionali di Scopelliti e di Oliverio, che hanno agito in perfetta continuità, consentendo a gruppi di potere di demolire la sanità pubblica della Calabria. La festa è finita, per cui non permetteremo ulteriori saccheggi a danno dei malati né la contrazione, imperdonabile, dei livelli essenziali di assistenza». «I controlli sugli appalti sanitari – sottolinea il deputato M5S – saranno severissimi e i manager delle Aziende saranno cambiati presto per voltare pagina. Nel nostro emendamento abbiamo scritto che la struttura commissariale del governo è autorizzata, per l’intera vigenza delle disposizioni del decreto Calabria, a disporre con propri decreti l’assunzione in servizio, nelle Aziende del Servizio sanitario regionale, del personale medico, infermieristico, ausiliario, tecnico, ostetrico e della riabilitazione ritenuto congruo, con priorità riservata all’ambito assistenziale dell’emergenza e urgenza». «Inoltre, ai fini del mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, abbiamo previsto – conclude Sapia – che la struttura commissariale disporrà il trattenimento in servizio del personale a tempo determinato che non abbia ancora maturato i previsti trentasei mesi di servizio, anche non continuativi, utili alla stabilizzazione».

MC ULTIMO 03042019