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Dom, Dic
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LAMEZIA TERME - Paolo Mascaro è stato eletto sindaco di Lamezia Terme dopo aver superato, nel turno di ballottaggio, Ruggero Pegna. Sul totale delle 78 sezioni cittadine scrutinate, Mascaro ha ottenuto 12.317 voti (68,9%); Pegna 5.559 (31,1%). Schede bianche, 175; schede nulle, 603.  Mascaro viene eletto con una percentuale più o meno del 20%.

Lo avevamo ampiamente previsto e così, a quanto pare, sarà. Anche in Calabria il M5S correrà da solo alle Regionali: è l’orientamento emerso, secondo quanto si apprende, nella riunione di ieri stasera al Senato tra Luigi Di Maio e i referenti Cinquestelle sul territorio. L’incontro ha fatto seguito a quello del capo politico M5S con gli eletti dell’Emilia Romagna.

“I rifiuti “esposti” alla Cittadella sono una bruttissima cartolina che la Regione invia ai calabresi: sembra quasi un invito ad ammassare spazzatura infischiandosene della differenziata. Le foto allegate, nelle quali si vede questa vera e propria discarica abusiva, parlano in modo chiaro ed esplicito. E se non bastassero le foto, parlano in modo ancora più chiaro le segnalazioni che gli operatori della Sieco,

CATANZARO - «Ha riacceso i riflettori su un problema gravissimo, che avevamo già affrontato ampiamente, il recente servizio di Striscia la notizia sul traffico di droga di matrice ‘ndranghetista nel ghetto di viale Isonzo a Catanzaro, che peraltro ha mostrato e confermato lo sfruttamento di bambini nell’attività di spaccio».

Ora più che mai la Calabria diventa essenziale per il marketing dei Cinquestelle. Sia che si voti a gennaio insieme all’Emilia ma molto di più se Oliverio “stressa” il tavolo e piazza il decreto elettorale al 15 dicembre. Mettendo in zona d’ombra, sottovento, la tornata elettorale calabrese. E questa poi è sotto sotto la paura non solo dei Pentastellati ma anche del Nazareno che non vuole Oliverio.

Se l’Umbria “stappa” la partita, fischia lo start e tira i dadi sul tavolo la Calabria, fin qui solo merce di scambio tra partiti e area di transito poco ambita, è ora invece una specie di linea del Piave. A Perugia Pd e Cinquestelle a fine mese devono vincere o perdere di poco perchè sia amore ovunque, tant’è che forse scenderà Conte in campagna elettorale.

Siamo allo “scòrno” del Pd. E nel Pd. E chi ha sangue vesuviano nelle vene come Graziano sa bene di cosa si sta parlando. Letteralmente, lo “scòrno”, che è intraducibile nella sua essenza vera, «è il senso di umiliazione e di vergogna, accompagnato da beffa o dal ridicolo, provocato dal fatto di non essere riusciti in un intento o dall’essere stati facilmente superati o sconfitti da altri».

CATANZARO - La Procura di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli indagati nell’inchiesta “Passepartout” su presunte irregolarità nella gestione di alcuni appalti di rilievo regionale e relativi alla città di Cosenza, in particolare la metropolitana leggera e il nuovo ospedale. Tra gli indagati per i quali è stato chiesto il processo figurano, tra gli altri, il governatore Pd Mario Oliverio, il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto (FI),

COSENZA -“Il movimento ’24 agosto‘ è un gruppo di persone che prende atto del fatto che questo Paese, da un secolo e mezzo, fa finta di non vedere che esiste una questione meridionale, ovvero l’abbandono del Sud da parte dello Stato, che non fa le ferrovie, le autostrade, le infrastrutture che fanno il resto del Paese anche con i soldi dei meridionali,

CATANZARO - (Riceviamo e pubblichiamo) - “Sì, povera Catanzaro. Perché anche viale Isonzo è Catanzaro, e perché l’illusione degli Abramo boys di nascondere la polvere sotto il tappeto e di confinare in un ghetto invisibile il degrado, l’illegalità e il disagio, è definitivamente seppellita. Ma nemmeno il servizio di Vittorio Brumotti, l’inviato di Striscia La Notizia,

Il borsino dell’amore a tutti i costi tra Pd e Cinquestelle ha conosciuto momenti migliori rispetto all’umore di queste ore. Intendiamoci, nelle periferie del grande impero neanche ci si parla tra le due griffe ma i sorrisi romani fin qui hanno sempre fatto ben sperare i colonnelli locali. Il pantano della legge di bilancio ingrigisce un po’ ma per le Regionali si va avanti speditamente, giura chi entra ed esce da quelle stanze.

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