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06
Ven, Dic

''Il mago di Nardodipace'' di Francesco Pungitore ospite alla serata culturale

Lo Scaffale
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Serata culturale a San Vito sullo Ionio per la presentazione del fantasy “Il mago di Nardodipace”. L'autore, il giornalista Francesco Pungitore, ha raccontato il suo esordio come romanziere e la scelta così originale del genere fantasy davanti ad un pubblico attento e numeroso.

La serata è stata introdotta dalla giornalista Anna Maria Colabraro che ha messo in evidenza l'impegno di Pungitore nel riscoprire alcuni luoghi della nostra Calabria, come Zungri e Nardodipace, di particolare valenza archeologica, trasportandoli nella narrazione del suo libro come sfondo per le azioni avventurose di maghi e stregoni, alchimisti e sacerdotesse. Il presidente del consiglio comunale di San Vito, Claudio Cosentino, delegato alla Cultura, ha posto l'accento sulla capacità dell'autore di mettere, nero su bianco, una vera e propria sceneggiatura per una possibile riduzione cinematografica del testo. Un giudizio espresso dall'alto della lunga esperienza di Cosentino come scenografo e docente dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Sono quindi intervenuti, dal pubblico, il medico e scrittore Giovanni De Giorgio e il giornalista Rai Francesco Brancatella. De Giorgio ha ritenuto di individuare una “voluta opera di mascheramento”, in senso positivo, da parte dell'autore, nel veicolare, attraverso un genere letterario apparentemente leggero, contenuti di particolare complessità filosofica e psicologica. L'alchimia, più nello specifico, intesa come ricerca dell'oro interiore, ovvero di trasformazione dell'inconscio nella parte lucente della conoscenza. Brancatella ha, invece, colto nel libro il segno di una transizione in atto: dal Pungitore “giornalista-saggista” al Pungitore “romanziere”. Da qui l'invito a elaborare un deciso salto verso questa nuova dimensione dello scrivere che manifesta “interessanti e indubbie potenzialità”. Ha portato il suo saluto il sindaco di San Vito, Alessandro Doria. L'iniziativa è stata patrocinata dal progetto culturale “Naturium” e dalla libreria “Non ci resta che leggere” di Soverato, presente con le responsabili Eleonora Fossella e Maria Grazia Posca.