Transparent
29
Mer, Gen

Presentato il libro di Mario Caligiuri ''Calabria Anima Mundi''

Lo Scaffale
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

CATANZARO – “E proviamo a rovesciare, non contraddicendo, ma anzi, credendo di cogliere il succo più essenziale dei ragionamenti di Caligiuri, anche la Calabria come anima mundi, ovvero in quanto dato storicamente inconfutabile. Bisogna meritarsela, la Calabria,

prima di avere la presunzione di pensare che meriti noi”. E’ Vittorio Sgarbi a curare la prefazione del libro di Mario Caligiuri “Calabria Anima Mundi” (in copertina un bozzetto firmato Gerardo Sacco), stimato docente universitario, intellettuale, più volte sindaco di Soveria Mannelli che dal 2010 al 2014 è stato assessore della Regione Calabria e Coordinatore degli assessori regionali alla cultura d’Italia, dando il senso di come da questa esperienza emerga una storia in cui la passione civile si coniuga con i tesori sconosciuti e la grande bellezza di una terra plurale. Tra i tanti protagonisti di uno straordinario viaggio, sospeso tra luce e mistero, ci sono Pitagora e Aloysius Lilius, Mattia Preti e Giano Lacinio, Riccardo Muti e Vittorio Sgarbi, Gerardo Sacco e Carmine Abate. Un libro d’arte in cui si svela l’anima autentica di una Calabria che mai nessuno vi ha così raccontato. In copertina un bozzetto firmato Gerardo Sacco. Il prezioso testo - edito dalla Ferrari Editrice – è stato presentato al Marca - Museo delle Arti di Catanzaro nell’ambito del ciclo di appuntamenti “Dialoghi sulla bellezza”, promossi dalla Fondazione Rocco Guglielmo. “Questo libro dal titolo evocativo - ha introdotto Rocco Guglielmo, presidente dell’omonima Fondazione e direttore artistico del Museo Marca – ci fa riflettere sul ruolo fondamentale della cultura e delle istituzioni che hanno messo al centro la Calabria di un rinnovamento culturale con protagonista in prima persona Mario Caligiuri a come assessore alla Cultura. Ci invita a riflettere sul ruolo fondamentale di ciascuno di noi per conservare e promuovere la bellezza che ci è stata tramandata. Il riscatto della Calabria deve fondarsi sulla cultura e sul turismo. Non riuscire a mantenere la bellezza che abbiamo ricevuto è un atto di vandalismo. Da questo libro si coglie proprio come sia un nostro dovere civico contribuire al mantenimento del patrimonio immenso di cultura e bellezza che abbiamo.

“La genialità di Caligiuri - ha affermato l’attuale assessore alla Cultura della Regione Calabria Maria Francesca Corigliano - sta nell’offrire una prospettiva particolare da cui osservare la bellezza della nostra terra. Un libro prezioso a partire dalla veste grafica che è un invito a conoscere la nostra terra e il suo grande patrimonio culturale materiale e immateriale. L’autore fa parlare se stesso attraverso le immagini - ha aggiunto Maria Francesca Corigliano -, arricchendole di citazioni e riferimenti storici che restituiscono l’immagine di una terra su cui investire, assumendo cultura e turismo come gli unici veri motori di una crescita che si sta realizzando”. Siamo assolutamente convinti che di cultura si vive, come dimostra il fatto che ogni volta che si organizza un evento lavorano tante persone, dalla progettazione alla grafica a tante altre figure professionali che si muovono. Lo testimonia l’impegno del presidente Oliverio, che ha messo in campo risorse ingenti, sia per la valorizzazione dei beni materiali attraverso gli eventi – parliamo di 25 milioni in due anni – sia per il recupero e la valorizzazione dei beni immateriali – pensiamo all’ultimo piano da 72 milioni, o ai 100 milioni per i borghi e altri ancora. Sono tutte occasioni che servono a far lavorare tante persone, e anche a far lavorare la mente di tante persone, che così possono conoscere l’immenso patrimonio culturale della Calabria”. L’editore Settimio Ferrari, che guida l’omonima casa editrice insieme alla socia Francesca Longhino che ha curato il progetto grafico, ha definito il libro di Caligiuri un “manifesto della bellezza della nostra regione. Si tratta di un viaggio tra le bellezze della nostra regione che si arricchisce della prefazione di Vittorio Sgarbi, grande cultore della bellezza, e della copertina dedicata all’opera del maestro Gerardo Sacco, vera eccellenza calabrese”. “I calabresi hanno bisogno di inciampare nella cultura, come ha detto l’assessore Corigliano- ha detto ancora l’editore Ferrari -. E’ finito il tempo delle cose improvvisate, ma bisogna puntare sulla qualità con sistematicità” permettendo ai calabresi di essere “i migliori non fuori ma dentro la nostra regione”. 

Mario Caligiuri ha definito il proprio lavoro “un libro sulla politica culturale, che invita a porre un’attenzione particolare verso la cultura nel nostro paese, senza etichette di versanti politici, in un’ottica di continuità nel ruolo delle istituzioni”. “Un oggetto d’arte”, insomma, che vuole dimostrare che “si possono fare libri di qualità in Calabria, ponendo la cultura al centro della vita dei calabresi”. “Non riusciamo a valorizzare le nostre bellezze inestimabili. Ma è un problema diffuso, che vale a livello nazionale come anche per la Calabria. Dobbiamo mettere in rete i tesori, valorizzarli e farli conoscere – ha esordito Caligiuri - in questa direzione da assessore regionale misi in campo “Calabria Jones”, mobilitando 5mila studenti delle scuole medie calabresi per farli diventare testimoni delle grandi bellezze della Calabria, perché da qui si parte”. Un’esperienza vissuta con grande impegno e grande passione per promuovere la grande bellezza della Calabria, trasformata in questo libro che raccoglie una serie di testi scritti all’epoca per ricordare i tanti progetti sviluppati in quel periodo. Tra le manifestazioni culturali più alte della regione, inserite anche le mostre realizzate dalla Fondazione Rocco Guglielmo come “La costante cosmologica” al Complesso Monumentale del San Giovanni e l’esposizione al Marca di Enzo Cucchi. Nel libro, la presenza della Calabria nell’ambito della 54^ edizione della Biennale di Venezia con l’esposizione di Reggio Calabria a Villa Zerbi, le tante iniziative per le celebrazioni del Cavaliere calabrese Mattia Preti a Taverna e a Malta con il confronto con un’opera del Caravaggio, il grande evento per affermare la legalità con la presenza del maestro Riccardo Muti alla Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria che ha diretto mille giovani orchestrali,  l’iniziativa “Leggere per crescere” con la Calabria ospite al Salone del Libro di Torino, l’uscita del libro di cucina “I Sensi pitagorici” che dimostra che anche la gastronomia è cultura. E ancora, l’esperienza di Niccodemo Librandi come eccellenza della viticoltura della regione,la grande bellezza espressa nella Calabria dei venti del pittore Franco Azzinnari, le pietre megalitiche di Nardo di Pace, l’arazzo seicentesco a Gerace, la meraviglia del Castello Ducale di Corigliano Calabro, e tantissimi altri siti e contributi culturali che hanno reso protagonista la nostra regione.  “Quindi, la grande bellezza della Calabria in questo testo curato come un oggetto d’arte dalla casa editrice  Ferrari – ha concluso - con la prefazione di Vittorio Sgarbi e la copertina disegnata appositamente da Gerardo Sacco”. Per Caligiuri, insomma, “bisogna meritarsi la Calabria prima di partire dalla presunzione che la Calabria meriti noi”.