Transparent
Cerca Icona Fb Botton Gif Radio
20
Dom, Ott

Un primato per la Calabria: è la regione con più imprese under 35

Approfondimenti
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Sprazzi di ottimismo per la Calabria e, soprattutto, per i giovani locali: secondo l'ultima ricerca di Unioncamere e Infocamere la regione si rivela quella in cui l'impatto degli imprenditori under 35 è maggiore in tutta Italia.

Circa 13 imprese su 100 presenti in Calabria sono guidate da un giovane imprenditore, ovvero da una persona di età inferiore ai 35 anni. È l'ultima analisi di Unioncamere e Infocamere che mette in risalto questo risultato, che rappresenta un "fiore all'occhiello" per la nostra regione, incoronata come quella in cui l'imprenditoria giovanile ha un impatto maggiore rispetto al totale delle attività produttive territoriali.

La Calabria terra di giovani imprenditori. La tendenza sembra essere positiva anche nel resto d'Italia, tanto che "una nuova impresa su tre è guidata da un under 35", mentre in termini quantitativi "a fine giugno 2018, il Registro delle Camere di commercio conta 551.761 imprese giovanili". Soltanto nei tre mesi compresi tra aprile e giugno di quest'anno "le imprese di under 35 hanno rappresentato il 30,8 per cento di tutte le iscrizioni di nuove imprese ai registri camerali".

Effetti anche sul sistema produttivo. Insomma, i giovani imprenditori si muovono e si danno da fare, con effetti positivi anche per il complesso dell'economia, perché l'abbassamento dell'età dei "capitani d'azienda" sta portando anche a cambiamenti di sistemi di produzione, soprattutto in ottica di innovazione e propensione alla tecnologia. Facendo solo un semplice esempio, sta aumentando il ricorso a procedure sempre più orientate al Web anche per questioni quotidiane, come dimostra il successo di Giffi Market, una piattaforma online attraverso cui richiedere e prenotare attività come il noleggio furgone o l'approvvigionamento di altri mezzi per il proprio lavoro.

Incalzano Campania e Sicilia. Il primato della Calabria nel rapporto tra imprese giovanili e totale delle attività sul territorio è insidiato da altre regioni: se da noi la percentuale di manager under 35 è del 12,8 per cento, la Campania ci tallona a poca distanza, con un'incidenza del 12,6 per cento, mentre al terzo posto in Italia si issa un'altra regione meridionale, la Sicilia, con l'11,8 per cento. Tuttavia, in valori assoluti la crescita nel secondo trimestre dell'anno in corso è guidata proprio dalla Campania (che ha aumentato di 3.004 imprese il saldo), seguita da Lombardia (2.341) e Lazio (2.082).

I numeri dell'imprenditoria giovanile in Italia. Nel commentare le statistiche, i rappresentanti di Unioncamere hanno messo l'accento su alcuni fattori: "I giovani imprenditori hanno messo a segno un saldo di 18.659 unità in più tra aperture e chiusure di imprese, pari al 60 per cento dell'intero saldo del periodo. Nel complesso, il peso dell'imprenditoria giovanile sul totale delle imprese è del 9,1 per cento ma, se si guarda alle iscrizioni di nuove imprese, il ruolo dei giovani imprenditori appare determinante ad assicurare il ricambio della nostra base produttiva".

Ancora pochi amministratori giovani. Eppure, non sono tutte rose e fiori: un'altra elaborazione Unioncamere-InfoCamere rivela infatti che è ancora troppo basso il livello di inserimento dei giovani al comando delle imprese italiane. In dettaglio, analizzando il quadro delle persone che in Italia detengono con carica di amministratore nelle imprese relativo agli ultimi cinque anni, il report ha sintetizzato che la fascia di età che ha conosciuto l'aumento maggiore è stata quella degli over 50 anni, che ora detiene il 61 per cento delle cariche, mentre invece gli under 50 (e quindi non propriamente e non solo "giovani") hanno perso quasi 8 punti percentuali di "peso".

Aumentano gli over 50. Lo studio, i cui dati sono aggiornati al 31 marzo di quest’anno, segnala che gli amministratori di imprese in Italia sono 3,8 milioni, quasi 50 mila unità in più rispetto alla stessa data di cinque anni fa. Come detto, però, di questo incremento hanno beneficiato le persone più "esperte", mentre invece sembrano penalizzati proprio i giovani.

(nell'articolo sono presente degli sponsorLink)