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ROMA - Lo ha scoperto il radar italiano Marsis della sonda Mars Express. Pubblicata su Science, la scoperta è stata presentata da Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Università Roma Tre, Università Sapienza e Gabriele d'Annunzio (Pescara), Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

Il motore Frostbite di DICE ha fatto il suo ingresso nella nuova generazione di console con Battlefield 4, ma la sua tecnologia si è considerevolmente evoluta nel corso degli ultimi quattro anni e Star Wars Battlefront 2 potrebbe benissimo essere la sua uscita più spettacolare. Importando e migliorando alcune delle nuove caratteristiche viste lo scorso anno in Battlefield 1, la nostra impressione riguardo la beta di Battlefront 2 è che non ci troviamo semplicemente di fronte a delle nuove mappe, armi e personaggi, ma ad un vero e proprio aggiornamento grafico che ci fa sentire sempre più vicini all'esperienza videoludica definitiva targata Star Wars. È tutto così realistico e l'insieme delle caratteristiche del Frostbite corrisponde assolutamente all'estetica di Star Wars.

Prendiamo ad esempio la battaglia ambientata su Naboo. La capitale mostra un livello di dettaglio che supera di molto quello del primo Battlefront. I meravigliosi edifici sono realizzati con una geometria complessa, molti complicati dettagli e sono pieni zeppi di combattenti nella modalità Assalto Galattico da 40 giocatori. All'interno del palazzo, l'uso esemplare da parte di DICE del rendering basato sulla fisica e della fotogrammetria (grazie alla quale le caratteristiche delle superfici sono state scansionate e introdotte in gioco utilizzando materiali veri), dona all'intera presentazione la sensazione di trovarsi davvero in Star Wars.

Questo livello di dettaglio è visibile anche a Takadana, un pianeta presente ne “Il Risveglio della Forza”, in cui le forze della resistenza si trovano ad affrontare un assalto via terra da parte del Primo Ordine. Le foreste che circondano il castello di Maz sono rese ancora più vive dall'utilizzo di particelle basate sulla fisica in forma di detriti e foglie che svolazzano. Il livello di dettaglio generale offerto è magnifico, uguale se non migliore a quello delle mappe più fitte del primo Battlefront. Sono stati ampliati e migliorati anche l'illuminazione, le ombre e il post-processing, con un grande utilizzo della grana della pellicola, dell'aberrazione cromatica e la distorsione delle lenti, anche se forse questi effetti tutti assieme sono un po' eccessivi.

Fortunatamente, oltre al miglioramento della complessità grafica, DICE è riuscita a migliorare anche la qualità dell'immagine. Il primo Battlefront gira ad una risoluzione fissa di 900p su PS4 e a 720p su Xbox One, mentre nel suo sequel è stato inserito lo scaling della risoluzione dinamica, con un numero di pixel che si alza o abbassa in base al carico del rendering. Il risultato concreto è che per la maggior parte del tempo, Battlefront 2 gira anche ad una risoluzione più alta rispetto al suo predecessore, cosa che non fa che dare ulteriore credito all'uso di questa tecnica.

Continua sulla fonte ufficiale: http://www.eurogamer.it/articles/2017-11-04-digital-foundry-star-wars-battlefront-2-come-si-adatta-la-straordinaria-tecnologia-alle-diverse-console-articolo