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Al MArRC, la Grande Bellezza della Calabria, antica e contemporanea, giovedì 16 e venerdì 17 maggio

Cultura e Spettacoli
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REGGIO CALABRIA - Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria prosegue nell’impegno di valorizzazione della bellezza del patrimonio culturale della regione, attraverso diversi percorsi di approfondimento nel tempo e nello spazio di luoghi antichi e contemporanei.

Tra gli appuntamenti da non perdere, al MArRC, i sempre attesi e affascinanti incontri promossi in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Giovedì 16 maggio, alle ore 17.30, la professoressa Paola Radici Colace, docente di Filologia Classica all’Università degli Studi di Messina, presidente onorario e direttore del Comitato scientifico del CIS, terrà una conferenza sul tema “Donne al comando e sciopero contro la guerra. Il ‘mondo alla rovescia’ della Lisistrata di Aristofane”. Si tratta del quinto incontro per il Ciclo“Le donne e la guerra nel teatro greco”. Interverranno: il direttore del Museo, Carmelo Malacrino, e la presidente del CIS della Calabria, Loreley Rosita Borruto. La commedia di Aristofane fu rappresentata per la prima volta ad Atene alle Lenee del 411 a.C., nel teatro di Dioniso, a due anni di distanza dalla rovinosa spedizione di Alcibiade in Sicilia, che segnò un brutto capitolo nella Guerra del Peloponneso, con la sconfitta della democrazia ateniese. «Il commediografo sentì il bisogno di riflettere sulla guerra e portare in scena una verità surreale, tipica di quel mondo rovesciato che è la realtà comica», afferma la filologa Radici Colace. «Nello scenario di una Grecia insanguinata e alla disperata ricerca di una soluzione –spiega la studiosa– Aristofane consegna alle donne di Atene e alla loro rappresentante Lisistrata (il cui nome significa “colei che scioglie gli eserciti”) il risentimento per un conflitto che non pesa soltanto sugli uomini combattenti, ma si riversa drammaticamente sull’universo femminile, composto da madri, mogli, figlie, sorelle. La trovata dell’eroina comica – continua – consiste nella proclamazione di uno “sciopero dell’amore”, che le donne, pur con qualche riluttanza, si convincono di indire per costringere gli uomini a fare la pace». Così, almeno, nell’illusione scenica. Nella realtà storica, le atrocità della guerra sarebbero durate altri sette anni. «Il Museo è un luogo di infinite narrazioni, che risalgono il corso del tempo attraverso la testimonianza dei reperti che qui sono custoditi e che non smettono di incantare i nostri visitatori, anche grazie alla collaborazione con i nostri partner istituzionali, come il CIS», dichiara il direttore Malacrino.

«La cultura è qui davvero una forma di vita sempre rinnovata nel contributo di sapienza e di studio che gli specialisti condividono con i nostri ospiti».Venerdì 17 maggio, a partire dalle ore 18.00, per i “Dialoghi sulla bellezza”, l’associazione culturale Biesse – Bene Sociale promuove l’incontro con il professore Mario Caligiuri, studioso di Scienze umane e Intelligence, docente di prima fascia all’Università della Calabria, autore del libro “Calabria anima mundi” (editore Ferrari). La prefazione è a cura di Vittorio Sgarbi. La copertina è stata disegnata appositamente da Gerardo Sacco. Interverranno con l’autore, dopo i saluti del direttore Malacrino: la presidente di Biesse, Bruna Siviglia, la socia Patrizia Canale, l’editore Edoardo Lamberti Castronuovo. «È un libro sulla “grande bellezza” della Calabria, raccontata da chi l’ha vissuta», dice Mario Caligiuri. «Ho riproposto testi scritti in occasione di manifestazioni culturali di varia natura: dal concerto dei mille giovani orchestrali diretti da Riccardo Muti al 400mo anniversario dalla nascita di Mattia Preti, dal restauro dell’Arazzo fiammingo di Gerace agli straordinari vigneti curati dai Librandi, dalle mostre d’arte delle Gallerie del San Giovanni di Catanzaro all’ultimo cinematografo calabrese. Sono molto contento di presentare il libro nella cornice straordinaria del Museo Archeologico di Reggio – aggiunge lo studioso –, che contiene una eccezionale collezione di bellezze della Calabria, che completano la già ricca offerta culturale dei meravigliosi capolavori della statuaria greca antica, che sono i Bronzi di Riace». E conclude con le parole di Sgarbi in Prefazione: «Bisogna meritarsela la Calabria, prima di avere la pretesa che essa meriti noi». «Il libro del professore Caligiuri è in perfetta sintonia con il nostro impegno nella divulgazione della cultura», commenta la presidente dell’associazione Biesse Siviglia. «L’autore è una personalità prestigiosa della cultura calabrese, di fama internazionale. Nell’opera mette in evidenza la bellezza di questa terra sotto diverse prospettive, storica, artistica e naturale. E in questo ammirare la Calabria bella gode l’anima del mondo». «La Calabria è un meraviglioso caleiodoscopio di millenarie tradizioni culturali. I popoli che hanno abitato in questa terra ci hanno lasciato preziose testimonianze, che ereditiamo con il compito di tutelarle e valorizzarle», dichiara il direttore Malacrino. «Gli scrittori che vivono oggi in quest’area speciale del bacino mediterraneo raccolgono le mille suggestioni della cultura magnogreca. Il MArRC è il cuore pulsante di questa affascinante storia iniziata millenni fa e che continua oggi con una eccezionale bellezza, tutta da riscoprire e promuovere». Proseguono i laboratori didattici che il Museo offre a tutte le scuole con una ricca programmazione di temi ed esperienze. Tutte le informazioni e le modalità di prenotazione sono presenti sul sito: www.museoarcheologicoreggiocalabria.it.

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