Sacko, Usb: ''Raccolti 40mila euro per rimpatrio salma''

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REGGIO CALABRIA - Quasi quarantamila euro in soli sette giorni. Migliaia di persone hanno risposto con entusiasmo alla raccolta fondi lanciata dall'Usb in nome di Soumaila Sacko, il sindacalista maliano assassinato il 2 giugno scorso alla Fornace di San Calaogero,

fabbrica abbandonata al confine fra il vibonese e la Piana di Gioia Tauro. In 1715, informa il sindacato di cui Soumaila era delegato, "hanno versato 30.674 euro sul portale https://www.gofundme.com/soumaila per la campagna di raccolta fondi aperta dall'Unione sindacale di base, mentre altri 7.429 euro sono stati versati sul conto corrente messo a disposizione dalla Federazione nazionale Usb, per un totale di 38.103 euro". Tutti soldi che – informa il sindacato – come concordato con i familiari di Soumaila "serviranno in massima parte a garantire il più a lungo possibile una continuità di reddito alla moglie e alla figlia di Soumaila; a coprire le spese, che non possiamo ancora quantificare, per il rimpatrio della salma, per gli iter giudiziari, per i viaggi e, come richiesto specificamente e pubblicamente dai familiari di Soumaila nel successivo incontro con una cinquantina di dirigenti sindacali Usb, a continuare l'organizzazione e la sindacalizzazione dei braccianti, obbiettivo esplicitato anche negli intenti della raccolta". Nel caso l'Italia si facesse carico – come espressamente richiesto – delle spese di trasferimento della salma "quanto anticipato con i fondi della raccolta tornerebbe a disposizione" e ne sarà garantita massima tracciabilità. "Ogni spesa e l'utilizzo dei fondi raccolti saranno via via pubblicati in una apposita sezione sul sito www.usb.it." promettono. E dal sindacato – si legge nella nota - "vogliamo ringraziare tutti e tutte per questa importante partecipazione che non è evidentemente solo emotiva ma anche, fattore fondamentale in questo tempo, essenzialmente politica". La generosità mostrata da tanti – sottolineano – è il segno di una "partecipazione importante, una solidarietà concreta che dice che questo valore non è completamente scomparso e che c'è un pezzo di Paese in grado di arginare le derive razziste e xenofobe che tentano di affermarsi a spallate". È la stessa parte di Paese – si legge in una nota - "che speriamo di vedere in piazza sabato 16 a Roma per la manifestazione nazionale contro le disuguaglianze sociali e il 23 giugno a Reggio Calabria, quando i lavoratori dalle campagne di tutta Italia manifesteranno contro lo sfruttamento e per i diritti"