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Quattro morti a Rende, ipotesi omicidio-suicidio

Cronaca Calabria
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AGGIORNAMENTO  RENDE - I cadaveri di un'intera famiglia sono stati trovati in un appartamento della cittadina cosentina.

Si tratta di padre, madre e due figli poco più che ventenni. Secondo una prima ipotesi potrebbe trattarsi di un caso di omicidio-suicidio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le prime indagini. Il presunto autore dell'omicidio pare sia un commerciante, titolare di un negozio di strumenti musicali. Di lui, per ora, si sa solo il cognome: Giordano. Il triplice omicidio ed il suicidio sono avvenuti in una villetta singola in via Malta, in contrada Cutura di Rende dove viveva la famiglia dell'uomo ed i suoi genitori. Alcuni familiari che vivono nelle villette vicine avrebbero detto di avere sentito dei botti e di essere andati a controllare senza ricevere risposta. Oggi alle 14 sono tornati ed hanno fatto la scoperta chiamando i carabinieri. Sul posto sono intervenuti il procuratore di Cosenza Mario Spagnuolo ed il comandante provinciale dei carabinieri Piero Sutera

AGGIORNAMENTO

Lʼuomo ha prima massacrato i due figli di 31 e 26 anni e poi ha ucciso la moglie. Si indaga su un possibile movente economico.
Quattro cadaveri sono stati trovati in un appartamento a Rende (Cosenza): Salvatore Giordano (commerciante di strumenti musicali), di 57 anni, ha ucciso la moglie, Francesca Vilardi, di 59, ed i due figli Giovanni, studente 26enne, e Cristiana, operatrice call center di 29 anni. Sul caso indagano i carabinieri che, nell'abitazione, hanno trovato due pistole. Per uccidere le proprie vittime ha usato un coltello.
I figli e la moglie, avevano infatti ferite da taglio e da arma da fuoco, l'uomo, Salvatore Giordano, 57 anni, un unico colpo di pistola, esploso con la canna inserita nella bocca. E' stata disposta l'autopsia sulle salme per confermare le cause della morte e la dinamica. I carabinieri della compagnia di Rende e del nucleo investigativo di Cosenza, che stanno conducendo le indagini, stanno anche cercando di ricostruire le circostanze e le motivazioni della tragedia, ascoltando parenti e amici.
In molti, dopo essere stati ascoltati hanno riferito di non avere avuto nessun sentore di quello che è accaduto, né a posteriori alcun sospetto su cosa abbia potuto scatenarlo. L'uomo insieme al fratello era titolare di un negozio di telefonia a Cosenza. Tra le ipotesi al vaglio anche quelle legate a questioni e problemi economici anche se al momento, non risultano elementi univoci in tal senso.

E' stato proprio il fratello di Giordano a dare l'allarme quando il commerciante non si è presentato stamattina nel negozio di telefonia e strumenti musicali che i due gestivano insieme a Cosenza. L'uomo ha suonato alla porta d'ingresso dell'abitazione del fratello, senza ricevere risposte, ed ha chiamato i vigili del fuoco per fargli aprire la porta. Dopo che i vigili l'hanno sfondata sono stati trovati i quattro cadaveri, a poca distanza l'uno dall'altro.

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