Condannato processo ''Aemilia'' prende ostaggi in ufficio Poste a Reggio Emilia

Cronaca Italia
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REGGIO EMILIA - Un imputato condannato pochi giorni fa nel maxi-processo di 'Ndrangheta 'Aemilia', da allora irreperibile, si è asserragliato dentro l'ufficio postale di Pieve Modolena, frazione di Reggio Emilia, con un coltello. Dai primi accertamenti avrebbe fatto uscire

tutti i clienti, tenendo in ostaggio cinque dipendenti, tra i quali la direttrice. Sul posto le forze dell'ordine che hanno chiuso le strade e hanno avviato trattative. Il condannato del processo Aemilia Francesco Amato ha chiesto, tra le altre cose, di poter parlare con il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Vi ammazzo tutti". E' la minaccia con cui Francesco Amato. Originario di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, fu arrestato, nell'ambito dell'operazione "Aemilia", il 28 gennaio del 2015 e rinviato a giudizio il 21 dicembre dello stesso anno. Alla fine del processo, il 31 ottobre scorso, é arrivata per lui la condanna a 19 anni ed un mese di reclusione con l'accusa di essere stato uno degli organizzatori dell'attività delle cosche di 'ndrangheta in Emilia-Romagna.