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Chiaravalle, picchiano con un ferro due anziane per rapinarle. Identificati dai Carabinieri

Cronaca Calabria
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(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Chiaravalle Centrale - E' andato male, grazie al lavoro dei Carabinieri, il piano di due giovani di Chiaravalle che avevano pensato ad un facile bottino quando lunedì scorso si sono introdotti in casa di due anziane donne, madre e figlia, per cercare di sottrarre beni che non si trovavano in casa, armati di pistole e di un bastone di ferro.

L’accusa per C. M., 31 enne, e per il suo complice, entrambi residenti nel comune delle Preserre Catanzaresi, è di tentata rapina aggravata in concorso.

Erano le 18 di lunedì 7 gennaio, quando, i due con il volto coperto da passamontagna e armati di pistola, hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione delle malcapitate vittime, avventandosi con violenza su di loro per ottenere soldi o altri oggetti di valore.

Dai racconti delle donne si evince che dopo aver immobilizzato una delle due signore, legandola mani e piedi alla sedia con un nastro adesivo da imballaggio, la hanno poi colpita violentemente in testa con un bastone in ferro. 

Subito dopo, hanno percosso l’altra donna con calci e pugni al torace e l’hanno strattonata afferendola dai capelli con la minaccia di scaraventarla nel caminetto acceso.

Dopo aver capito che in casa non c’erano oggetti di valore o denaro contante, i due si sono allontanati, disperdendosi nelle campagne circostanti. 

Immediato l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Chiaravalle Centrale e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Soverato, che dopo aver eseguito un accurato sopralluogo ed aver parlato con le vittime e altre persone informate sui fatti si sono subito messi alla ricerca dei responsabili. Le due signore nel frattempo sono state trasportate d’urgenza presso l’Ospedale di Soverato.

Alla fine di un’intensa e ininterrotta attività info-investigativa, durata tutta la notte, i militari sono riusciti a identificare e rintracciare il 31enne e il suo complice  presso le rispettive abitazioni. 

Qui, grazie ad “accurate perquisizioni personali, veicolari e domiciliari, è stato possibile corroborare il quadro indiziario è scritto nella nota stampa dei Carabinieri -, mediante il sequestro del bastone utilizzato e di alcuni indumenti personali, ritenuti compatibili con quelli indossati durante l’evento delittuoso”. Materiale, attualmente trattenuto presso il Reparto operante e che verrà inviato al R.I.S. di Messina, per agli accertamenti di rito. 

Inevitabilmente sono scattate le manette per C.M., 31enne, trattenuto in stato di fermo presso le camere di sicurezza della Compagnia di Soverato, mentre il presunto complice è stato deferito in stato di libertà. 

Nella giornata di ieri, il G.I.P. di Catanzaro, su richiesta della locale Procura, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 31 enne, che pertanto è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Catanzaro-Siano.

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