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Chiesto rinvio a giudizio per corruzione e falso nei confronti del procuratore Facciolla

Cronaca Calabria
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Corruzione in atti d'ufficio e falsità ideologica: sono le ipotesi accusatorie formulate dai pm di Salerno. Con lui sul banco degli imputati per la prima udienza preliminare, fissata il 27 novembre, ci saranno altri quattro indagati: due carabinieri, un poliziotto e la titolare della “Stm”,

la società coinvolta nell’inchiesta condotta dalle Procure di Napoli e Roma sull’affaire del software “Exodus” e sulle intercettazioni abusive conservate in un server di Amazon negli Usa. L’appalto del noleggio delle apparecchiature per eseguire le intercettazioni in cambio di un’utenza telefonica e dell’impianto di videosorveglianza per la sua abitazione privata. Ma anche false annotazioni di servizio per coprire un carabiniere finito nei guai per i suoi rapporti con soggetti legati alle cosche. Corruzione in atti d’ufficio e falsità ideologica. I pm di Salerno vogliono processare il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla. Due accuse pesantissime per il magistrato calabrese nei confronti del quale il procuratore vicario di Salerno Luca Masini e il pm Vincenzo Senatore hanno chiesto il rinvio a giudizio. Con lui sul banco degli imputati per la prima udienza preliminare, fissata il 27 novembre davanti al gup di Salerno, ci saranno altri quattro indagati: due carabinieri, un poliziotto e la titolare della “Stm”, la società coinvolta nell’inchiesta condotta dalle Procure di Napoli e Roma sull’affaire del software “Exodus” e sulle intercettazioni abusive conservate in un server di Amazon in Oregon.
(ilfattoquotidiano)