Codacons: ''Oltre al danno erariale per la selezione ''farsa'', si risarciscano i partecipanti al concorso''

Attualità Calabria
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CATANZARO - La Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro ha deciso di annullare la procedura preselettiva del concorso per 30 posti di Operatore Socio Sanitario a tempo indeterminato e di 18 posti di Infermiere, sempre a tempo indeterminato.

Bene, dicevamo. Le irregolarità che abbiamo denunciato fin dalla prima giornata delle preselezioni, imponevano tale decisione. Appariva, francamente, inaccettabile una semplice sospensione fondata “sulle notizie apparse sulla stampa”. Vi era ben altro che un pettegolezzo. E così, dopo il richiesto “approfondimento”, l’Azienda decide: Abbiamo scherzato. Come nel gioco del monopoli, sia riparte dal Via. Però restano i cocci. Ed ora chi paga, s’interroga il Codacons. Chi paga le spese sostenute dai tantissimi calabresi, i quali - afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons - si sono sobbarcati l’ennesimo viaggio della speranza, sotto un sole cocente, per poi rimanere vittime di un gioco truccato quanto crudele. Chi restituirà gli oltre 100mila euro spesi dai ragazzi soltanto per poter partecipare ad un teatrino avvilente, senza tutte le altre spese affrontate inutilmente. Ed ancora, l’incarico di effettuare la pre-selezione ad una società esterna ha sicuramente un costo per l’Azienda e, di riflesso, per la collettività. Riteniamo doveroso che l’Azienda chiarisca quanto sono costate le operazioni di preselezione ed agisca per chiedere i danni per questa gigantesca quanto inutile “giostra”. A fronte di una evidente e riconosciuta mancanza di trasparenza - continua Di Lieto - chiediamo l’intervento della Corte dei Conti affinché agisca nei confronti di tutti coloro che hanno causato un danno erariale. Danno che è pari a tutte le spese impiegate dall’Azienda per l’espletamento delle preselezioni. Del resto le colpe di chi ha gestito le selezioni - conclude Di Lieto - possono desumersi proprio dal disposto annullamento in autotutela