Antonio Marziale al ''Casalinuovo'' per l'iniziativa ''Geronimo Stilton: la Costituzione italiana raccontata ai ragazzi''

Attualità Calabria
Grafica
(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

Il Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, ha partecipato ad una iniziativa presso l'Istituto Comprensivo "Casalinuovo", diretto da Concetta Carrozza, a chiusura del progetto "Geronimo Stilton: la Costituzione italiana raccontata ai ragazzi",

indetto dall'Autorità Garante nazionale.  "La Costituzione - ha detto il Garante ai bambini - è un insieme di regole che, se rispettate, ci portano ad una qualità di vita positiva ed a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi. Certo, non mancheranno le difficoltà, ma sappiate che conoscendo bene le regole, si superano più facilmente". Alla fine dei lavori, cui ha partecipato anche il consigliere regionale Sinibaldo Esposito, i bambini hanno liberato in aria palloncini al grido di "Giovanni", "un modo - spiega Marziale - per mandare una carezza al giudice Falcone nella ricorrenza della sua tragica scomparsa". In seguito, Marziale ha preso parte ai lavori di un convegno sul tema: "I minori stranieri in Italia: l'accoglienza, la relazione, la tutela", organizzato dal comitato regionale Unicef, dalla Provincia di Catanzaro e dal Tribunale per i minorenni della città. "La globalizzazione impone agli Stati un'apertura senza via di ritorno. Scordiamoci le etnie glocali e prepariamoci a gestire le orde di diseredati che giungono stremati sulle nostre coste. Alla politica legislativa il compito di regolarne i flussi e fissare le linee, ma a noi il compito di sensibilizzare le coscienze e preparare debitamente quanti sono vocati alla loro tutela, e la Calabria - ha sottolineato Marziale - è tra le regioni più prolifiche in tema di formazione dei tutori per minori stranieri non accompagnati. Sul tema, e proprio per testimoniare la sensibilità dei calabresi – ha ricordato il Garante - a Lamezia Terme si è tenuto un corso per formatori, cui ho preso parte anche in qualità di promotore, realizzato con la collaborazione dell'Ufficio Migrantes dell'arcidiocesi di Cosenza.