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Angelo Buscema cittadino onorario di Chiaravalle Centrale: a lui le chiavi della città

Mimmo Donato e Angelo Buscema

Attualità Calabria
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Il presidente della Corte dei Conti si è detto “onorato” del suo forte legame con la Calabria | Magistrati, parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, autorità militari. Rappresentanze ed espressioni dello Stato ai più alti livelli hanno presenziato alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria del comune di Chiaravalle Centrale al presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema.

L'affollatissima sala congressi dell'Imperial Hotel ha fatto da elegante e funzionale cornice all'evento, concretizzando, così, la delibera unanime di consiglio comunale dello scorso 13 marzo 2018. Il presidente Buscema è stato accolto, dapprima, presso la sede municipale di via Castello, dove ha incontrato il sindaco, Mimmo Donato, e tutti i consiglieri comunali. Nei lussuosi locali dell'Imperial, invece, si è svolta la cerimonia vera e propria, introdotta e moderata dal giornalista e presidente della Consulta comunale della Cultura, Francesco Pungitore, con gli interventi di saluto della senatrice Silvia Vono, dei consiglieri regionali Arturo Bova e Baldo Esposito, del presidente della Provincia, Enzo Bruno, dell'avvocato Giovanni Caridi per l'Ordine professionale di categoria, e il messaggio di plauso del senatore Angelo Donato, impossibilitato a partecipare ma idealmente vicino e presente. Il sindaco, Mimmo Donato, ha esposto le motivazioni alla base del conferimento, ricordando non solo il lungo e prestigioso curriculum di Angelo Buscema ma anche il suo “forte legame affettivo e familiare” nei confronti della città delle Preserre. Il magistrato è, infatti, sposato con la chiaravallese Laura Squillace. “Un legame - ha spiegato il sindaco - rafforzato dalla sua presenza costante, negli anni”. Lo stesso presidente della Corte dei Conti ha rivelato di aver ricevuto la notizia della sua nomina, nel mese di dicembre scorso, proprio mentre si trovava in viaggio per la Calabria. Di Buscema, il sindaco ha esaltato il suo essere “un uomo delle istituzioni, di riconosciuti valori, virtù, onestà e meriti, nonché di vasta e prestigiosa esperienza nelle articolazioni più alte dello Stato”. Dopo la consegna della pergamena, che ufficializza la cittadinanza onoraria, e delle simboliche chiavi della città (opera del maestro orafo Nicola Macrì), il presidente della Corte dei Conti ha preso la parola per le conclusioni. Angelo Buscema ha ringraziato i presenti, dichiarandosi “onorato di essere cittadino di Chiaravalle, una città diventata la sua seconda casa”, e ha ribadito la filosofia del suo mandato, incentrata su “una particolare attenzione per i territori”. Un rinfresco, allestito dalla stessa struttura alberghiera che ha ospitato la cerimonia, ha concluso la manifestazione.