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Il rapporto di Libera sulla percezione di mafia e corruzione in Calabria [AUDIO INTERVISTA]

Attualità Calabria
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CATANZARO - E’ stata presentata questa mattina a Catanzaro la ricerca sulla percezione e sulla presenza delle mafie e della corruzione in Calabria. Presso l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, la fotografia scattata dal rapporto dell’associazione Libera sulla Calabria con l’intervista, rilasciata ai microfoni di Oggisud, da Don Ennio Stamile, coordinatore regionale di Libera Calabria.

Ascolta "Il rapporto di Libera sulla percezione di mafia e corruzione in Calabria" su Spreaker.

A sviscerare i dati calabresi, il coordinatore regionale della Segreteria Libera Calabria, Umberto Ferrari, che mette in evidenza come in Calabria, sia la ricerca di prestigio e potere uno dei fattori che inducono ad affiliarsi alle mafie. Importante, inoltre, la concezione politica dei calabresi: solo il 13,8% degli intervistati si ritiene politicamente impegnato, mentre il 50,7% dice di tenersi informato senza partecipare, infine, il 22,3% dichiara il proprio non interesse per la sfera politica. Un disimpegno che si presenta anche nella partecipazione al mondo delle associazioni, un calabrese su due non aderisce ad alcuna associazione. 

Infine, di rilievo, il tema della percezione della diffusione della corruzione in una regione molto più consapevole rispetto alla media nazionale (93,6%). Quasi la metà degli intervistati, infatti, dichiara di conoscere o di aver conosciuto qualcuno coinvolto in pratiche corruttive.

Le principali ragioni che spingono i calabresi a non denunciare, spiega il rapporto di Libera, sono il timore per le conseguenze della denuncia, la paura che l'intero sistema sia corrotto e la rassegnazione ad una presunta inutilità della denuncia. 

Nel corso della conferenza stampa, inoltre, presentati i singoli appuntamenti itineranti che la carovana di Libera porterà in Calabria dal 18 al 25 gennaio.