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Lun, Nov

Catanzaro, il sistema metropolitano e la stazione di Sala

Attualità Calabria
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CATANZARO - Il sistema metropolitano impatterà su tutta la parte valliva della città. Anche la stazione di Sala, già chiusa nel 2008, sarà interessata da alcuni interventi volti a ridarle centralità, considerato lo stato di abbandono e il degrado più totale in cui si trova. L’idea, pertanto, è riqualificarla affinchè sia restituita al pubblico, grazie a una serie di azioni.

L’ing Domenico Angotti espone, a OggiSud, le operazioni che interesseranno la vecchia stazione: “La fermata della metropolitana è attualmente prevista a Sala, in corrispondenza delle Ferrovie della Calabria però, al contempo, è prevista  una valorizzazione del sedime ferroviario delle Ferrovie dello Stato, che è circostante a quest’area, attraverso la formazione di uno spazio pubblico.  Qui, infatti, dovrebbe sorgere un parco con funzione di testata nord della pista ciclabile. Nell’accordo di programma che è stato firmato – afferma - sono stati previsti interventi importanti sulla stazione di Sala: una riconversione dell’edificio di stazione per realizzare la sede regionale di Ferrovie della Calabria e il terminale della gomma extraurbana. Il deposito di rimessaggio e di manutenzione degli autobus di Ferrovie della Calabria verrebbe portato da via Milano a SalaQuesto ridarà, nuovamente, centralità all’area  e consentirà di eliminare l’edificio della stazione dal degrado. Tutto si dovrebbe accompagnare al completamento e riqualificazione del percorso della funicolare, rimasto abbandonato da diversi anni”.  Quanto alla possibilità di riconsiderare la stazione di Sala come stazione delle Ferrovie dello Stato l’ing Angotti dice: “E’ impensabile riportare il treno delle Ferrovie dello Stato alla stazione di Sala. Ormai le FFSS hanno dismesso la linea, facendo una serie di infrastrutture nella Valle del Corace, muovendosi sulla base di un’esigenza che era anche di sicurezza, per problemi di dissesto geomorfologico relativi alla galleria del Sansinato, che esce a Sala, e dal fatto che la tratta era connotata da numerosi passaggi a livello, che è prioritario eliminare. Tutto questo è avvenuto con una programmazione di Ferrovie dello Stato che ha tenuto conto della trasformazione del territorio cittadino nel corso degli anni, perché se agli inizi del ‘900 la Valle della Fiumarella era una campagna, nel 2008 era diventata città”. Quanto alle considerazioni sul futuro della stazione e della città l’ing Angotti sostiene: La città, oggi, deve chiedere due cose: che non si abbandoni il sedime ferroviario di Sala,  affinchè abbia una nuova funzione e che la stazione di Germaneto sia comodamente accessibile e dotata di servizi. Il ‘comodamente accessibile’ dovrebbe garantirlo la metropolitana che si attesterà al binario 1; mentre i servizi, normalmente, arrivano con le persone”. E a proposito della nascita della stazione di Sala rammenta: “Catanzaro ha avuto fino al 2008 una stazione inaugurata alla fine dell’Ottocento. All’epoca ci fu un ampio dibattito: se realizzarla a Sala o nella parte alta della città; furono fatti dei progetti per portarla in centro, in quanto Sala era vista come estrema periferia. Si accettò di portarla a margine del contesto urbano, ponendosi il problema di come poter raggiungerla. Fu realizzata, così, la funicolare. Il fatto di avere la stazione a Germaneto – continua Angotti - anche per me è qualcosa di avulso dalla città, però bisogna far si che non sia più tale. Non si può azzerare tutto e riportare la stazione dov'era. Bisognava intervenire prima che la togliessero. Ora bisogna pensare a come rendere la stazione di Germaneto parte integrante della città e per far questo si dovrà favorire lo sviluppo urbano dell’area circostante alla stazione, altrimenti rimarrà sempre una campagna. Serve, pertanto, una pianificazione adeguata che va aldilà di quella ferroviaria. Ormai Germaneto è realtà - conclude Angotti - e rientra nel piano di ammodernamento della tratta Catanzaro Lido-Lamezia Terme; è il punto dove la gente, anche quella che viene dal lametino, ha interesse a utilizzare i servizi della città: università, policlinico ed è proprio per questo dovrebbe diventare estremamente importante”.

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