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Corap, quelle consulenze e quella transazione... Tre professionisti ''brindano'' con decine di migliaia di euro nel mentre il consorzio regionale va a picco

Attualità Calabria
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Sono 45 i decreti di liquidazione per un totale di 454.682 euro. Decreti che “onorano” con migliaia e migliaia di euro consulenze prestate al Corap nel bel mezzo delle “vacche magre”, dei tempi con le casse non solo vuote ma sotto zero e per svariati milioni.

Un bilancio, quello dell’ente regionale che nella genesi doveva accorpare le 5 Asi provinciali, appesantito negli anni probabilmente anche da operazioni finanziarie che per più d’uno restano tutt’altro che razionali. Nel mare denso di euro tra queste consulenze in tre hanno “nuotato” a meraviglia, certamente molto più degli altri. Tre professionisti destinatari di un numero interessante di decreti di liquidazione. Si tratta di un’avvocatessa di Cosenza e di due dottori commercialisti, uno sempre di Cosenza e l’altro di Reggio. E chissà fino a che punto estranei, qualcuno di loro, alle sorti non solo politiche di qualche consigliere regionale (persino ex) di maggioranza.


Ma il cammino che porta al bilancio attuale del Corap è lungo e tortuoso. E viene, naturalmente, da lontano. Così come da lontano viene la stessa forma giuridica del consorzio regionale per lo sviluppo industriale, Corap appunto. Oggi soggetto regionale che accorpa le 5 Asi provinciali ma l’iter è stato burocraticamente tortuoso. Tant’è che oggi l’ente regionale ha mutuato la ragione fiscale dell’ormai ex consorzio industriale della provincia di Catanzaro e tutti gli altri consorzi provinciali sono confluiti alla spicciolata in quello del capoluogo.

Quando s’è trattato di far “approdare” il consorzio della provincia di Cosenza ci si è seduti molto scrupolosamente anche a fare i conti e al capitolo delle competenze legali da liquidare si è aperto un problema. Lo studio legale cosentino che si è occupato negli anni di difendere più volte il consorzio in giudizio ha presentato il saldo finale, il conto. Puntualmente e a parcelle sollecitato a mezzo raccomandata e a mezzo pec. Per costituzioni in giudizio a difesa dell’ex consorzio industriale della provincia di Cosenza questo studio legale ha tirato una somma, con solleciti dal 2014 al 2017, di poco meno di 900mila euro. Una cifra enorme, imponente. CONTINUA LA LETTURA SULLA FONTE UFFICIALE PARTNER. ilfattodicalabria.it