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La chiusura della piscina non ferma gli atleti crotonesi

Attualità Calabria
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CROTONE - In attesa della piscina le storiche società sportive del nuoto e della pallanuoto crotonese tornano… al mare.

In attesa di una rivoluzione culturale - turistica che coinvolga tutta la città, quanto meno relativamente alla possibilità di poter usufruire di spiaggia attrezzate anche oltre il 15 settembre, ad occupare la battigia cittadina ci stanno pensando i ragazzi - una cinquantina in tutto - delle gloriose società sportive Rari Nantes L.Auditore Crotone e Kroton Nuoto, che non avendo dove poter svolgere allenamento in preparazione della stagione agonistica 2019/2020 - stante la chiusura dell’impianto Olimpionico comunale - per evitare di perdere chance ed opportunità di allenamento e preparazione nei confronti delle altre società sportive che si troveranno a competere loro contro, hanno deciso di sfruttare la natura ed il mare per dare inizio alla stagione.

Riscaldamento a secco, esercizi di mobilità e poi di corsa in acqua per affrontare i primi chilometri dell’anno. Le prime due ore di allenamento della stagione hanno avuto il sapore, anche data la particolarità dei luoghi, di una prima volta come un primo giorno di scuola.

Da oggi, grazie alla disponibilità fornita alle società da parte delle Famiglie Graziani e Curto rispettivamente proprietarie e gestori delle piscine del Lido Casarossa e del Residence Casarossa, per i ragazzi sarà possibile tornare ad assaporare l’acqua “clorata”. Questo per i prossimi 7/8 giorni fintanto che le struttura decidano di mantenere aperti i due impianti balneari.

Chiaramente, l’idea degli staff tecnici delle due società è quella di iniziare gli allenamenti, arrangiandosi tra la spiaggia, il mare e l’utilizzo, graditissimo, di detti due impianti, comunque, “irregolari” per ampiezza e misure alla pratica di nuoto e pallanuoto, per poi spostarsi all’interno dell’impianto olimpionico, una volta aperto dall’amministrazione comunale. Nella speranza che vengano mantenute le promesse di apertura pronunciate a più riprese dopo ferragosto proprio dalla stessa amministrazione.