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Infondata la notizia che la Diocesi di Lamezia possa essere accorpata a quella di Catanzaro

Attualità Calabria
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LAMEZIA TERME - È stata diffusa la notizia che il ritardo nella mancata nomina del nuovo Vescovo di Lamezia Terme, sia in stretta correlazione con l’eventualità che la Diocesi possa essere accorpata all’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. Si tratta di una notizia priva di fondamento per le ragioni che di seguito esponiamo.

Nel gennaio del 2016 la Congregazione dei Vescovi diede indicazioni alle Conferenze Regionali Italiane di inviare il parere circa un progetto di riordino delle diocesi. In Italia, infatti, ne sono presenti il bel numero di 226, il che rappresenta un dato anomalo se lo si confronta con il resto del mondo.
Storicamente, della riduzione delle diocesi italiane si parla sin dal 1964 in pieno Concilio Vaticano, allorquando le diocesi erano 325! La riforma delle mega-diocesi avanzata allora non trovò consensi, e pertanto passò una mini-riforma che portò alla fusione e all’accorpamento di molte piccole diocesi, che in ogni caso suscitò grandi proteste da parte delle comunità cattoliche interessate.
Papa Francesco sollevò la questione già nel primo incontro che ebbe con i vescovi italiani il 23 maggio 2013, ovvero due mesi dopo la sua elezione. Il Pontefice in quella circostanza accennò alla necessità di ridurre il numero delle diocesi «tanto pesanti», inviando un preciso monito alla CEI. Il cardinale Angelo Bagnasco pochi giorni dopo spiegò ai giornalisti che da almeno due anni la stessa CEI aveva inviato alla Congregazione dei Vescovi, competente in materia, uno studio con i criteri per un’eventuale riduzione.
Anche prima del celebre Concordato Stato-Chiesa del febbraio del 1929 (i celebri «Patti Lateranensi» voluti dal regime fascista) si parlava di riduzioni delle Diocesi. Fu addirittura Mussolini a proporre una riduzione pari alle allora province italiane con l’intento di far coincidere l’«Italia civica» con l’«Italia sacra» per facilitare ai Prefetti il “controllo” della Chiesa. C’era una clausola in tal senso all’art. 16 del Protocollo lateranense sempre disattesa…
Nel 1986 venne fatta una fusione di molte piccole diocesi attraverso accorpamenti. Ci furono proteste e manifestazioni, anche sonore… All’epoca il Segretario della Congregazione dei Vescovi, Mons. Moreira Neves, scrisse sull’Osservatore Romano presentando la riforma parziale che «119 è il numero delle diocesi italiane “ritenuto molto vicine all’ideale”».
Ma in Italia modificare secoli di storia non è facile, ancor più in tema di religione e pertanto crediamo che il Papa (argentino) forse lo abbia compreso, se è vero che la summenzionata riforma dopo quasi tre anni sia rimasta lettera morta…
Il vero problema, però, non è il numero di diocesi in quanto tale, ma il costo che le stesse hanno per le casse del Vaticano che deve finanziarle ogni anno. La Chiesa cattolica è uno Stato vero e proprio alle prese con bilanci economici simili a quelli di una nazione.
Alla luce di quanto esposto, la possibilità che la Diocesi di Lamezia possa essere accorpata ad un’altra, così “tutt’all’improvviso”, come scritto altrove, appare decisamente priva di fondamento. Né il ritardo (ammesso che sia veramente tale) nella nomina del nuovo Vescovo può lasciare davvero credere che dietro la porta ci sia questa eventualità…
Lamezia Terme resta pur sempre la quarta città più importante della Calabria: pensate davvero che si possano cancellare così di soppiatto 1200 anni di storia, sopprimendo quella che sino al 1986 era la Diocesi di Nicastro?